MN - Giudice: "Elliott è creditore ed è chiaro che venga messo in condizioni in cui possa sorvegliare"
La perquisizione della Guardia di Finanza a Casa Milan ha fatto rumore, come si evince anche dalle prime pagine dei giornali uscite oggi. Abbiamo provato a fare luce sulle questione con l'esperto di finanza Alessandro Giudice, autore del libro "La Finanza del Goal" e collaboratore per il Corriere dello Sport:
Che idea ti sei fatto anzitutto sulla situazione societaria del Milan?
"L'idea che mi sono fatto è che c'è stato un contratto tra due parti private, ossia Elliot e RedBird, per la cessione di questi ultimi del 99.93% del Milan, completato ad agosto 2022. Operazione nella quale RedBird, come tutte le parti che acquistano una società, ha scelto una parte di debito. Normalmente ci si affida a istituti di credito che hanno tassi elevati, pertanto RedBird ha deciso di farsi finanziare dallo stesso venditore, il che non è una cosa infrequente. Ed è un'operazione dalla quale hanno tratto beneficio tutti: RedBird paga un interesse più basso, Elliott con la cessione ha avuto un utile di 450 milioni e per questo motivo, per agevolare l'operazione, ha prestato i soldi".
Il punto focale dell'indagine è, nella sostanza, che il Milan sarebbe ancora di Elliott.
"Nel momento in cui Elliott è creditore è chiaro, come in tutte le operazioni, che venga messo in condizioni in cui possa sorvegliare. Hanno messo Gordon Singer nel CdA e avranno accordi privati su una serie di operazioni. Onestamente non si capisce dove sia il problema e a chi interessi. Perché alla Procura dovrebbe interessare se Elliott ha o meno l'influenza nel Milan?".

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