Passerini: "Se ci fosse stato un dirigente di calcio, avrebbe detto ad Amorim che forse non era il caso di fare quel turnover"

Passerini: "Se ci fosse stato un dirigente di calcio, avrebbe detto ad Amorim che forse non era il caso di fare quel turnover"
© foto di Carlos Passerini
Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando la situazione del Milan.

Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando la situazione del Milan: "Una pessima prestazione e un risultato negativo. Anche stavolta, però, la prestazione è peggiore del risultato, sebbene l'1-0 contro il Benfica renda vano l'esordio e complichi il percorso. Lo avevamo detto nei giorni scorsi: ora il Milan è obbligato a fare punti nelle due trasferte di Salisburgo e Bournemouth. Non ci voleva, perché nel quadro di un ottobre fitto di impegni, con una rosa non pronta per tre competizioni, sarà complicato.

Partire in un altro modo in Europa League avrebbe consentito di gestirsi meglio; invece, la squadra è già con le spalle al muro. Ci sono sette partite per evitare i play-off di febbraio, quando si sarebbe potuto gestire il campionato. È stata una partenza sbagliata: il Milan si è fatto male da solo e Amorim si è fatto male da solo. Sono stato duro, ma giustamente duro, perché è una sconfitta che parte da lontano, prevedibile ed evitabile. Presentare un Milan in quelle condizioni davanti a un San Siro vestito a festa è stato un modo errato di approcciare la partita, e il risultato si è visto".

MILAN, C’È BISOGNO DI UN UOMO DI CAMPO

Secondo Passerini, ci sarebbe bisogno di una mano da tendere al tecnico rossonero: "Al Milan manca un uomo di campo, di spogliatoio e di dirigenza, e lo si è visto oggi più che mai. Serve un dirigente che parli con l'allenatore e gli spieghi che l'interpretazione della settimana è stata sbagliata: mettere davanti la partita con il Lecce di domenica, che ora si affronta con il morale a terra, non è stata una scelta strategica azzeccata. Un dirigente aiuterebbe a riflettere e a capire che, dopo sole quattro giornate, non è il caso di affidarsi a un turnover così fitto, azzardato e rischioso. Non è stata una buona idea. Il Milan deve andare a prendere un dirigente: qualcuno fa il nome di Ausilio, e sarebbe un bel colpo".