Raimondi: "Lo shock nel pre-partita è arrivato dalle dichiarazioni di Amorim sui giocatori funzionali"
Claudio Raimondi, giornalista, si è così espresso a SportMediaset commentando la situazione attuale del Milan: "Già alla lettura della formazione c'erano tanti interrogativi, a cui il tecnico non ha mai dato risposta nel post-partita. Perché, ok, puoi far riposare Gila, ma oltre a Terracciano nella rosa c'è a disposizione un reintegrato Tomori. C'era poi il discorso legato al rischio di bruciare talenti giovani come Cisse e Hutchinson: alla prima gara internazionale della stagione, puntare su di loro rischia di farti perdere questi ragazzi. Inoltre Moreira, che aveva spaccato la partita all'Olimpico, è stato messo da parte per scegliere Bartesaghi, andato subito in difficoltà sul vantaggio dei portoghesi; e non è stata, ovviamente, una gran gara.
Un altro tema riguarda quella dichiarazione abbastanza clamorosa, uno shock nel prepartita, quando ha detto: 'Non ho giocatori funzionali al mio gioco'. È da capire, perché prima aveva definito il mercato da 10. Ci sono, insomma, un po' di divergenze: a oggi, 17 settembre, nessuno conosce l'identità del Milan di Amorim.
Per Ramos tre partite senza tirare per un attaccante è grave. Ma vado anche a riprendere quello che ha detto lo stesso Amorim alla vigilia di questa partita, cioè: 'Dobbiamo migliorare nell'ultimo terzo, negli ultimi 30 metri del campo'. Qui ha alternato sei giocatori: Cisse, Rabiot, Hutchinson, Pulisic, Saelemaekers e inizialmente Loftus-Cheek. Viene da dire che il povero Gonçalo non ha ben chiaro chi siano i suoi partner in questo 3-4-2-1, chi siano i trequartisti con cui raccordarsi e fare sponda. Anche qui, il mister deve fare delle scelte nette e rapide, creando qualcosa di accattivante là davanti che garantisca una comfort zone per lo stesso portoghese. C'è qualcuno che si salva da questo disastro? Pochi, pochissimi. Direi Pulisic, che ha impattato bene all'Olimpico con l'assist vincente per uno dei due gol di Moreira, e anche ieri è stato l'unico a rendersi pericoloso; sta bene. Ma anche qui ti ribalto la situazione: se sta bene, perché non può partire titolare? Adesso Pulisic deve giocare sempre, dal primo minuto, vicino a Gonçalo Ramos, anche perché è un leader. Questa squadra non ha leader, Modric è stato panchinato; c'è bisogno di carisma e di leader tecnici e di spogliatoio tra gli undici che scendono in campo".

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