Pellegatti: "Ausilio deve firmare oggi con il Milan! Cardinale non può farsi sfuggire anche questa occasione"
Carlo Pellegatti, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube inviando un consiglio dirigenziale a Gerry Cardinale: "Mi è balenata un'idea, e questa volta non mi si deve dire di no: Piero Ausilio oggi stesso deve firmare con il Milan! Gerry Cardinale non può farsi sfuggire un'occasione del genere. Parliamo di uno dei dirigenti più importanti degli ultimi vent'anni, che ha lavorato con Moratti, con Marotta, con Sabatini... un profilo di livello italiano e internazionale.
In questo momento è praticamente libero sul mercato e Cardinale deve avere l'intuizione di ingaggiare un direttore sportivo che - e lo dico a malincuore - negli ultimi quattro anni ha portato a casa due scudetti e due finali di Champions League. Non sarà stato tutto merito suo, per carità, ma insieme a Marotta e a chi volete voi è riuscito, pur con un fondo americano alle spalle, a costruire ogni anno una squadra con giocatori funzionali, senza bisogno di spendere 200 milioni per Mbappé o Haaland e sapendo rimpiazzare anche chi partiva. Proprio quello che a noi è mancato. Vorrei proprio capire, caro mister Cardinale, cosa ci sia d'ostacolo nel prendere un profilo del genere".
COSA POTREBBE DARE AUSILIO AL MILAN
Pellegatti ha proseguito illustrando i miglioramenti che trasmetterebbe Piero Ausilio se entrasse nell'organigramma rossonero: "Gerry Cardinale, credo, abbia ormai compreso che l'attuale management sia composto da bravi ragazzi e ottimi professionisti, ma che nei momenti decisivi si sia fatto sfuggire dei colpi. Non sono riusciti a vendere un giocatore a 38 milioni quando si parlava di richieste da 50-60, e oggi ci ritroviamo con ben sei elementi non piazzati a titolo definitivo, ma finiti tutti in prestito.
Oggi il mio caro amico Sandro Sabatini sottolineava proprio questo aspetto: quando ti affidi a un procuratore come Jorge Mendes, spendi per acquistare, ma fai un'enorme fatica a incassare dalle cessioni. La priorità di Mendes è muovere denaro per comprare, non certo valorizzare le uscite: non è la sua specialità. Al contrario, Piero Ausilio, avendo lavorato al fianco di grandissimi direttori e dirigenti, è una cosa che sa fare benissimo.
Ribadisco il concetto: nei giorni scorsi si diceva che Cardinale stesse valutando una figura come head of football, un collaboratore di altissimo profilo. In passato non ha avuto l'intuizione di riportare in società Adriano Galliani - che per me sarebbe stato un innesto fondamentale . ma adesso non dobbiamo assolutamente perderci questa occasione. Che un dirigente arrivi dall'Inter, dalla Juventus, dal Torino, dal Genoa o dal Napoli, a me interessa relativamente. Quel che conta è che il Milan, finalmente, dopo gli addii di Maldini e Massara, tornerebbe a inserire nei quadri un grande dirigente di campo. È vero, c'è stata la parentesi di Igli Tare, ma purtroppo è durata troppo poco: avevano intuito che servisse una figura come la sua, per poi lasciarlo andare".
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