Pellegatti incredulo: "Non mi è mai capitato di vedere così tante volte giocatori sostituiti al 45'. Ma che significato ha quella formazione?!"
Carlo Pellegatti, giornalista, si è così espresso sul suo profilo Instagram commentando la sconfitta del Milan contro il Benfica: "C'è una cosa insopportabile quando ci si siede per vedere una partita di calcio, e per vedere soprattutto le partite del nostro caro Milan: rimanere seduti senza mai un urlo, un grande applauso, un guizzo o la voglia di stare ancora più vicini ai ragazzi. Ieri, la partita contro il Benfica è stata esattamente il contrario di queste meravigliose sensazioni. Siamo stati seduti a guardare il Benfica che, con il minimissimo sforzo e schierando tante riserve, guidato peraltro da un allenatore arrivato solo da due mesi, ha battuto un Milan inerme; un Milan che ha provato a fare qualcosa soltanto nella ripresa e che purtroppo ha mostrato ancora una volta una brutta faccia all'Europa".
PELLEGATTI CONTRARIO ALLA FORMAZIONE DI AMORIM
"È stata una serata deludente. In questi casi dico sempre di essere triste, perché è come se mi avessero rubato il futuro. Ma che futuro ha questo Milan? Che futuro ha questo Milan di Amorim? In queste situazioni Amorim dovrebbe capire che la priorità è rafforzare il gruppo e infondere convinzione. Invece mette in campo una squadra in cui - sono sicuro non vi sia mai capitato, così come non è mai capitato a me - si vedono continuamente giocatori sostituiti già al 45° minuto. Non va bene per i ragazzi: in caso di risultato negativo, come a Roma o come ieri sera, vengono naturalmente additati come unici colpevoli di un brutto primo tempo o di uno svantaggio. Può capitare di togliere un giocatore all'intervallo, certo, specialmente se ci sono problemi fisici, ma non può diventare la regola.
Amorim ha bisogno di consolidare il gruppo e di dare fiducia. La fiducia arriva con i risultati e con il bel gioco, non con un turnover inspiegabile dove, alla prima partita in Europa dopo 575 giorni, inserisci due elementi che non hanno mai giocato insieme, tra cui uno come Hutchinson che si allena a Milanello da luglio e avrà fatto sì e no dieci sedute. Che senso ha schierare giocatori privi di intesa? Che senso ha ritrovare improvvisamente Terracciano, che adesso viene persino indicato come il male di tutti i mali? Non è vero: dopo un inizio difficile con tre errori, ha giocato un buon primo tempo. Il problema non è il singolo, ma l'accoppiata tra Terracciano e Chukwueze su quella fascia. Chukwueze non può fare il giocatore a tutta fascia in continuazione, non rientra nelle sue caratteristiche, ed è da quella parte che sono nati i pericoli nel primo tempo.
Le decisioni di Amorim restano di difficile comprensione. Per consolidare le proprie idee e trasmetterle alla squadra avrebbe prima di tutto bisogno di risultati: ma i giocatori, queste idee, quando le reciteranno?".

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