Polverosi deluso dal Milan: "Troppo lento con la palla, troppo fragile senza"

Polverosi deluso dal Milan: "Troppo lento con la palla, troppo fragile senza"MilanNews.it
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Il giornalista Alberto Polverosi ha analizzato la deludente prestazione di ieri del Milan che è uscito sconfitto 2-0 dal match di Europa League contro il Benfica

Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha commentato così la sconfitta di ieri del Milan contro il Benfica: "Amorim vuole vincere l’Europa League, lo ha detto alla vigilia motivando l’ambizione con la storia di un grande club, anzi, “enorme”, come il Milan. Però per conquistare la Coppa è necessario prima di tutto qualificarsi quanto meno agli spareggi e perdere (meritando di perdere) in casa al debutto non è proprio un inizio incoraggiante; ma soprattutto è indispensabile dare vita a una squadra degna del nome che porta e dell’erba che calpesta. La partita del Milan è stata invece la sintesi perfetta di come non si deve e non si può giocare a calcio. Tanta rotazione, è vero, forse perfino troppa, ma anche il Benfica, atteso domenica dallo scontro al vertice col Porto, aveva i pezzi migliori in panchina, tanto per dire Pavlidis e Prestianni sono rispettivamente il capocannoniere e il vice capocannoniere del campionato portoghese. Ma le aquile hanno volteggiato lo stesso sopra San Siro, anche il mezzo Benfica era una squadra vera, non il mezzo Milan. 

Non c’era niente sulla sponda rossonera che facesse pensare a qualche pericolo in area portoghese, non c’era gioco, non c’erano le distanze giuste, non c’era pressione, non c’era attacco, non c’erano gli spunti dei due trequartisti Cisse e Hutchinson, completamente estraneo alla partita, e non c’era il malcapitato Gonçalo Ramos, mai raggiunto da un pallone neanche per caso. Ignorato. Possiamo prendercela anche solo con lui, ma il niente che ha avvolto il Milan in modo particolare nei primi 45 minuti deve ricadere sulle spalle di tutti, a cominciare dall’allenatore. Anche sul piano fisico la sfida ha mostrato il disagio dei rossoneri: hanno perso troppi contrasti e sui rilanci (le famose seconde palle) spesso arrivavano prima quelli del Benfica. Troppo lento il Milan con la palla, troppo fragile senza".