Serafini: "Non sopporto alcuni giocatori che, dopo un anno, non sappiano ancora la lingua del luogo dove stanno giocando. Amorim mi è piaciuto"

Serafini: "Non sopporto alcuni giocatori che, dopo un anno, non sappiano ancora la lingua del luogo dove stanno giocando. Amorim mi è piaciuto"MilanNews.it
Nel corso del suo intervento per MilanCommunity, il giornalista di fede rossonera Luca Serafini si è così espresso sulle parole di Amorim.

Nel corso del suo intervento per MilanCommunity, il giornalista di fede rossonera Luca Serafini si è così espresso sulle parole di Amorim"Amorim ha parlato a lungo e in maniera molto pacata. Si è scusato subito per il non saper ancora parlare in italiano e questo è uno dei passi che mi è piaciuto di più: io non sopporto che alcuni giocatori dopo un anno, due o addirittura tre non sappiano ancora la lingua del luogo dove stanno giocando. Amorim è stato molto diretto. La cosa fondamentale è che sia lui che Cardinale abbiano parlato finalmente di vincere: Amorim è andato addirittura oltre e ha parlato di dominare il campionato".

Le parole di Amorim

Che sensazioni hai avuto in questi giorni?
"Mi voglio scusare perché oggi non parlo italiano, mi spiace per i tifosi. È molto importante per me imparare l'italiano per rispettare la vostra cultura e cercherò di farlo il prima possibile. È un onore essere qui, sono felicissimo. Sento la città fatta di persone che ci seguono. Adoro Milanello, è qualcosa di strepitoso. Qualcuno mi dice che è un po' vecchio, assolutamente no. C'è tutto. Il personale è strepitoso, non potrei essere più felice. È un grande piacere essere qui".

In tutta questa rivoluzione te la senti di dare un messaggio positivo come hai fatto in passato?
"Certo sì. È difficile. Però attenzione, a parte il dire poi c'è il fare. So benissimo che è una sfida. È sempre più di una frase o una slogan: vuol dire appartenere alla storia di qualcuno che è iconico. È il tipo di sfida che mi piace cogliere. Sono felice. Sarò felice avendo provato, anche quando quel provare non porta a risultati eccellenti. Ora ho fame di successo, credo nel Milan. Bisogna conoscere bene le caratteristiche del calcio italiano. Vediamo tante cose, cerco di confrontarmi spesso e imparare. Quando ho pronunciato quelle frasi ci credevo e ci credo ancora oggi".