Stramaccioni sul Milan: "Non ha abbandonato la difesa a tre. Vi spiego cosa vuole Amorim"
Andrea Stramaccioni, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha commentato così le novità tattiche viste nel Milan contro il Lecce: "Non credo che abbia abbandonato la difesa a tre, semplicemente penso che col Lecce si sia vista una variante intelligente nella costruzione dal basso. Per come lo conosco io, Amorim nelle sue squadre parte sempre da un 3-4-2-1 con un blocco posizionale. Lo ha fatto allo Sporting e, seppur con meno risultati, al Manchester United. Il suo obiettivo è creare triangoli e rombi all’interno del campo.
Prendiamo l’esempio di Gila. Nell’idea di gioco del portoghese, dovrebbe avere sempre tre giocate possibili: sul centrocampista di sinistra, sull’esterno di destra o sul trequartista. E così tutti gli altri. Una volta che Amorim ritiene che la squadra abbia “digerito” il modello posizionale, comincia ad applicare delle variazioni. Contro il Lecce ne abbiamo vista una: costruzione a quattro con una rotazione che porta Gila in posizione di terzino, dove non è a disagio, Modric a fare il play e Rabiot in un ruolo a lui più congeniale, in cui può attaccare l’area. In fase di non possesso, però, anche se con il Lecce si è visto poco, il Milan tornava a difendere a tre".

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