#CONTIgo oggi più che mai

#CONTIgo oggi più che maiMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
martedì 27 marzo 2018, 19:15Primo Piano
di Pietro Mazzara

Il silenzio che ha avvolto Milanello dopo le prime notizie relative all’infortunio di Andrea Conti hanno fatto temere il peggio. Tutto il mondo rossonero, da Carnago alle piazze virtuali dei social, ha vissuto con angoscia e attesa le ore pomeridiane fino all’esito degli esami strumentali, che è stato reso noto poco prima delle 15.30, che hanno scongiurato la temutissima ricaduta del legamento crociato anteriore sinistro, lo stesso che si era rotto lo scorso 14 settembre nel corso di una partitella di fine allenamento mentre Conti veniva testato da Montella prima di Milan-Udinese. Quel suo utilizzo in quel test, si narra, che creò ulteriori frizioni tra l’ex allenatore rossonero e Mirabelli, ma questa è un’altra storia.

VICINANZA -  Adesso più che mai, il popolo milanista è chiamato a stringersi attorno a un ragazzo che sta vivendo la stagione più maledetta della sua carriera. La gioia dei giorni scorsi per esser tornato in panchina con il Chievo e per le buone sensazioni che gli aveva dato il suo corpo nell’amichevole interna con la Primavera sono state cancellate in un attimo, quello in cui Andrea ha sentito cedere il ginocchio nuovamente. Uno squarcio violento su una tela che Conti, con calma e determinazione, aveva saputo ricolorare di rossonero prima di questo nuovo, maledetto, stop.

#CONTIgo -  Come MilanNews.it abbiamo scelto di lanciare l’hashtag #CONTIgo (con te in spagnolo), con il quale tutti i tifosi rossoneri potranno dedicare un pensiero, un augurio, una frase di supporto a Conti, che attraverso i social ha spesso e volentieri condiviso i momenti della sua via Crucis verso il rientro: dalla foto post operatoria agli innumerevoli massaggi in quel di Milanello per riatletizzare l’articolazione passando per la sua presenza fissa a San Siro nei posti dietro la panchina a soffrire con i compagni, fino a quel sorriso prima di Milan-Chievo. Un sorriso che si è spento sul più bello, ma siamo sicuri che Andrea saprà riaccenderlo a breve. Perché in questi casi, “nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti... così sei un vincente”. E tu, Andrea, lo sei.