"Cuore e anima: Poli diventerà un leader". Gattuso lancia il suo erede

"Cuore e anima: Poli diventerà un leader". Gattuso lancia il suo eredeMilanNews.it
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sabato 14 dicembre 2013, 12:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Tra le tante amarezze di questa prima metà di stagione, Andrea Poli è una delle poche note liete. Il centrocampista si è inserito alla grande, diventando il beniamino dei tifosi, che ne apprezzano la personalità, e uno dei giocatori più importanti della rosa rossonera, grazie alla sua duttilità (ha giocato anche da terzino) e alle tante qualità. In grado di svolgere al meglio le due fasi, abile sia in ripiegamento che in zona gol, Poli si è ritagliato un ruolo di primo piano in questo Milan, anche se spesso partendo dalla panchina. Andrea, come riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ieri è stato ospite di un grande ex milanista, Gennaro Gattuso, a Gallarate, nella Posteria San Rocco, il ristorante che Rino ha inaugurato qualche mese fa. Tra i due c’è un feeling particolare: in una recente intervista, Gattuso ha elogiato il giovane rossonero, che ha apprezzato molto le sue parole, decidendo di incontralo. "Ho sentito molto parlare di Rino in questi mesi - racconta Poli -, i miei compagni lo nominano spesso. L’ho sempre stimato perché ha fatto parte di quel Milan che mi ha fatto sognare.

Per questo ci tenevo tanto a incontrarlo, per farmi raccontare i segreti di uno spogliatoio formidabile". Tanto diversi per caratteristiche tecniche e carattere, quanto simili in campo, più come atteggiamento che come modo di giocare: "Andrea mi piace perché non è solo un incontrista com’ero io - spiega Rino -, ha piedi buoni, sa inserirsi. E poi ci mette cuore e anima. Vedere giocatori bravi e umili oggi è sempre più difficile". Un’investitura non da poco per Poli, arrivata direttamente da un totem rossonero, uno dei tanti idoli che ha scritto pagine indelebili della storia del Milan. "Leader si nasce - aggiunge Gattuso -, ti ci fanno diventare i compagni. La leadership uno ce l’ha dentro, io per 13 anni mi sono sentito il capo ultrà, il capitano e l’amministratore delegato del Milan. Andrea è un trascinatore col suo modo di fare in campo, si è visto anche l’altra sera contro l’Ajax, quando si è girato verso i tifosi urlando ‘Vai’…".