Da splendido terzino a goleador, l'indicazione presidenziale vuole Mario più avanti
"A Balotelli ho detto che si va in campo per vincere, quindi bisogna fare gol e per fare questo c'è bisogno di tirare in porta, quindi deve stare vicino all'area di rigore". E' bastata una frase del presidente del Milan Silvio Berlusconi all'attaccante rossonero per regalare tutte le aperture dei quotidiani odierni sul fronte rossonero. Mario Balotelli più vicino possibile alla porta avversaria. Non ci sarebbe nulla di nuovo se il diktat presidenziale arrivasse in un giorno come un altro. Arriva però, è doveroso sottolinearlo, al termine della settimana che ha visto la sfida all'Ajax (il cui pareggio è valso il ticket per gli Ottavi di finale di Champions League) con il Milan in dieci uomini per 70 minuti e Balotelli a ripiegare spesso e volentieri, in maniera eccellente, da terzino o difensore aggiunto.
Bene le eccezioni, dunque, specie se imposte dal momento e condite dal buon esito, ma Balotelli deve essere e deve tornare ad essere il punto di riferimento unico dell'attacco del Milan. Il più avanzato possibile, per divenire il più pericoloso possibile. La firma è di Silvio Berlusconi. Massimiliano Allegri ha preso appunti.

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