El Shaarawy, il sogno si è realizzato. Ora deve diventare una realtà
Io e te, chi lo avrebbe mai detto? Così inizia “Andrà tutto bene” di Max Pezzali ma questo interrogativo si può rapportare a Stephan El Shaarawy e Ricardo Kakà. Il Faraone è tornato in campo a Catania dopo due mesi di convalescenza forzata per smaltire la microfrattura al piede che lo mise KO prima di partire per Amsterdam. I due si sono trovati a condividere l’infermeria di Milanello in un momento in cui erano più gli indisponibili che i giocatori arruolabili. Adesso però la situazione sta cambiando in quanto sia Stephan che Ricky sono a disposizione di Allegri e qui avviene la realizzazione del sogno.
Minuto numero 73’, El Shaa rileva Birsa e si trova a giocare, per circa 9 minuti, con il suo idolo di sempre, Kakà, e il suo migliore amico dentro lo spogliatoio del Milan, Balotelli. Il modulo ad albero di Natale potrebbe essere la base per la coesistenza tra i tre giocatori con Kakà ad esercitare quel suo influsso positivo sui due compagni di reparto che, per motivi differenti, hanno bisogno di sintonizzare le loro frequenze su quelle di Ricky. Kakà ha sempre dimostrato di poter rendere al meglio partendo da sinistra per poi accentrarsi e liberare il destro ovvero la stessa cosa che preferisce fare Stephan ma, come detto, lo scacchiere tattico con i due trequartisti alle spalle di Balotelli, in versione prima punta mobile, può aprire i giusti spazi a chi gli gioca dietro. Adesso però El Shaarawy dovrà ritrovare il ritmo partita e la gamba dei tempi migliori per tornare ad essere decisivo e per far diventare il suo sogno, quello di giocare con Kakà, una piacevole realtà.

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