L'ultima chiamata, servono gli occhi della tigre

L'ultima chiamata, servono gli occhi della tigreMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
sabato 2 novembre 2013, 10:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Ultima chiamata per il Milan che questa sera a San Siro è atteso dall’ardua sfida contro la Fiorentina. Un match che arriva con grandi tensioni da una parte e dall’altra. In casa rossonera, la crisi di risultati e di gioco è palese e il pareggio con la Lazio ha dimostrato che anche il pubblico di fede milanista è arrivato al limite della sopportazione con la bordata di fischi che ha investito la squadra alla sua uscita dal campo. Allegri è chiamato a un’impresa che sembra molto ardua ovvero ridare motivazioni al gruppo, le stesse che erano state trovate per affrontare al meglio il Barcellona. Il Milan non può essere quello visto contro Parma e Lazio. L’ambiente chiede un Milan molto simile a quello sceso in campo contro i catalani. Perché deve essere il Milan a fare paura agli avversari. Per provare a spaventare la Fiorentina, Allegri potrebbe apportare un cambio in attacco con Robinho, che tornerà a vestire la maglia della Seleçao a distanza di due anni, al posto dell’evanescente Birsa con Balotelli e Kakà confermati al loro posto.

Potrebbe essere una scelta azzardata, è vero, ma in questo momento il Milan non ha quasi nulla da perdere. Allora, tanto vale giocare a viso aperto contro un avversario che proverà a imporre il suo gioco anche a San Siro. E’ vero che non ci sarà Cuadrado, ma nei viola le alternative non mancano. Serve ritrovare gli occhi della tigre in tutti e, soprattutto, c’è bisogno d’imporre il proprio gioco in maniera efficace fin dal primo minuto. Vedere il Milan ridotto così non piace a nessuno, nemmeno agli avversari. Siamo davanti all’ultima possibilità che si sta palesando davanti ai rossoneri per dare la sterzata giusta alla propria stagione. Sperando che non sia troppo tardi.