Milan, occhio alla quota realizzativa: l'anno scorso 50 gol dall'attacco, per migliorare serve anche il mercato

28.08.2020 19:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Milan, occhio alla quota realizzativa: l'anno scorso 50 gol dall'attacco, per migliorare serve anche il mercato

Mentre la trattativa per Bakayoko procede a vele spiegate e quella per Tonali inizia a prendere forma, il Milan è vicino anche a Brahim Diaz del Real Madrid. Le necessità del centrocampo sono note, tant'è che Pioli ha richiesto altri due titolari da affiancare a Kessie e Bennacer, ma è chiaro che anche in proiezione offensiva il club rossonero abbia bisogno di qualche rinforzo. Il calciatore spagnolo, adattabile in più posizioni sulla trequarti, sarebbe un ottimo rinforzo, anche se non è detto che possa bastare.

LO SPAGNOLO E IL RAPPORTO COL GOL - Brahim Diaz, grazie alle sue doti tecniche, aiuterebbe certamente il reparto con fantasia ed inventiva, resta invece qualche dubbio sul discorso realizzativo. Col Real Madrid ha giocato pochissimo, di conseguenza gli unici due gol segnati non possono portare a valutazioni affidabili. Quanto potrebbe segnare in rossonero? Se le cose andassero a gonfie vele il ragazzo potrebbe anche arrivare in doppia cifra, come accaduto con la maglia del Manchester City Under 23, nel caso contrario sarebbe necessario trovare quei gol altrove.

QUANTO SI SEGNA? - La scorsa stagione l'attacco rossonero ha prodotto 50 gol (considerando anche Piatek e Suso) tra campionato e Coppa Italia, una quota innalzata dal post lockdown che però non è stata sufficiente per raggiungere il quarto o il quinto posto. Perché questo numero migliori è necessario che Rebic, Ibrahimovic e Calhanoglu mantengano un ritmo simile a quello del 2020 (possibile ma non scontato), oppure che Leao cresca in maniera importante in termini di reti. Niente di utopico, ma al Diavolo servirebbe almeno una quota "salvagente": Diaz potrebbe essere sufficiente ma, come sottolineato in precedenza, non ci sono certezze sulla sua continuità realizzativa. Un altro innesto quindi non sarebbe affatto improprio, a patto che si crei uno spazio, magari lasciato libero da Lucas Paquetà.