Milan, una vittoria (quasi) al mese: ad Allegri, evidentemente, basta così

Milan, una vittoria (quasi) al mese: ad Allegri, evidentemente, basta cosìMilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 23 dicembre 2013, 14:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Una vittoria al mese... o quasi. Questo è quanto raccolto in Campionato dal Milan di Massimiliano Allegri, che da agosto a dicembre ha ottenuto solo quattro successi in ben diciassette partite. Un sorriso al mese dicevamo, forse anche meno, visto che i rossoneri hanno digiunato a novembre. 3-1 al Cagliari ad agosto, 1-0 con la Samp a settembre, stesso risultato con l’Udinese a ottobre e unica vittoria esterna a dicembre, 1-3 sul campo del Catania. Tutto qui... Il resto è noia, delusioni e batoste, per un ruolino magro, dietetico e povero di punti (solo 19).

Milan molto più regolare, invece, sul piano delle sconfitte, quelle sì arrivate puntualmente ogni mese, dal primo match del Bentegodi (2-1 per l’Hellas) all’ultima amarezza del derby, con in mezzo i ko contro Napoli (settembre), Juventus e Parma (ottobre) e Fiorentina (novembre). Anche i pareggi, manco a dirlo, sono all’ordine del giorno, o meglio, del mese. Ben sette, distribuiti lungo tutto il Campionato, sia in casa che in trasferta, con avversarie di spessore e altre decisamente, perlomeno sulla carta, abbordabili. Insomma, c’era una volta la continuità, quella che il Milan ha letteralmente smarrito sotto la gestione di mister Allegri, che nel frattempo se la ride sicuro, dall’alto della sua (ri)conferma. "A Natale avremo un’altra classifica", diceva qualche mese fa il buon Max, dimenticando però di specificare se migliore o peggiore della precedente. E allora la squadra, ad oggi più vicina alla cosiddetta zona calda (quella con vista sulla B, giusto per intenderci) che ad altro, va per la sua - tortuosa - strada, giocando male, vincendo poco, steccando spesso e mal volentieri, come da un paio di stagioni a questa parte, raccogliendo fischi, sfottò e record negativi. Per ritrovare un Milan peggiore, infatti, bisogna forse scomodare l’annus horribilis della retrocessione, e non sarà certo un passaggio del turno (sofferto all'inverosimile) in Champions a salvare un 2013 da flop club, con buona pace di Allegri e Galliani.