Paquetà al bivio decisivo: o rilancio o cessione, ma con Diaz lo spazio si ridurrebbe ancora

Paquetà al bivio decisivo: o rilancio o cessione, ma con Diaz lo spazio si ridurrebbe ancoraMilanNews.it
© foto di Insidefoto/Image Sport
giovedì 27 agosto 2020, 19:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Lucas Paquetà oggi ha compiuto ventitré anni, il suo secondo compleanno da quando è al Milan. Quando il club rossonero lo ha acquistato, sul finire del 2018, le aspettative erano piuttosto elevate: tralasciando gli impropri paragoni con Ricardo Kakà, si sperava che il brasiliano potesse fare la differenza ed imporsi come centrocampista di livello, andando ad impreziosire un reparto che per anni ha latitato di qualità ed inventiva. Per strapparlo al Flamengo il Diavolo ha speso circa 40 milioni, una cifra importante che suggeriva una fiducia incredibile nel nativo di Rio de Janeiro. Eppure, dopo aver disputato qualche gara positiva alla guida di Gattuso, il verdeoro ha iniziato a smarrirsi, senza più ritrovare la via per incidere in rossonero.

POCO SPAZIO - Anche nello straordinario post lockdown del Milan, dove tutta la squadra ha innalzato il suo livello, Paquetà non è riuscito ad imporsi, vestendo i panni di mera alternativa ai titolari. Nel 4-2-3-1 di Stefano Pioli il brasiliano sembra poter svolgere esclusivamente il ruolo di vice Calhanoglu, ma il forte interesse per Brahim Diaz, più trequartista che esterno offensivo, rischia di chiudere ulteriormente le porte al classe '97, il cui futuro è ancora tutto da studiare. La verità è che l'ex Flamengo non può essere considerato una promessa, o un giocatore da sfruttare una manciata di minuti: parliamo di un nazionale verdeoro, un elemento importante, almeno sulla carta, e bisognoso di minutaggio e fiducia.

IL BIVIO - Ad oggi appare alquanto complicato che un club voglia investire 25/30 milioni sul ragazzo, il che rende difficoltosa una sua eventuale uscita. I club interessati potrebbero voler approfittare della situazione del giocatore, strappando un'acquisizione vantaggiosa in prestito con diritto di riscatto, svincolandosi da eventuali investimenti obbligatori. Il Milan quindi dovrà scegliere al meglio come muoversi, in un 2020 dove Maldini e Massara hanno saputo muoversi abilmente in uscita. Meglio trattenere Paquetà e provare a rilanciarlo oppure "piegarsi" all'acquirente, col rischio di veder tornare il giocatore nel 2021, col rischio di ulteriore deprezzamento. Fatto sta che, a ventitré anni, il calciatore è arrivato ad una fase decisiva della sua carriera.