Playmaker bloccati e spazi strettissimi: serve un'altra fonte di gioco

Playmaker bloccati e spazi strettissimi: serve un'altra fonte di giocoMilanNews.it
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lunedì 9 dicembre 2013, 08:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Due vittorie consecutive, tra Champions League e campionato, avevano agito come parziale elisir per un Milan costretto a ritrovarsi. Livorno, la cosidetta e celeberrima prova del nove, ha riportato alla luce le solite problematiche della squadra rossonera: disattenzioni difensive letali, reparti slegati ed una manovra quasi mai fluida. Solo un sontuoso Balotelli è riuscito a salvare la baracca, regalando la migliore prestazione della stagione. Il Milan è stato Milan soltaltanto per una decina di minuti, arenandosi dopo il vantaggio in uno stato di catarsi: i rossoneri hanno reagito troppo passivamente al pressing amaranto, facendo sì che i padroni di casa prendessero morale e sopravvento. E' poi emerso il classico e reiterato problema: quando le fonti di gioco sono bloccate, o non proprio in giornata di grazia, il gioco milanista si scioglie come neve al sole.

E' bastata una prova leggermente sottotono di Kakà per offuscare la rediviva armonia rossonera. Ingabbiati il brasiliano e Montolivo, l'undici di Allegri ha trovato grandi difficoltà a costruire, tanto che stupisce l'ennesima panchina riservata a Riccardo Saponara. Più che Niang, giocatore di corsa e fisico non proprio adatto agli spazi stretti, avrebbe fatto comodo un costruttore di gioco come il forlivese: l'ex Empoli si allena in gruppo da ormai un mese, ma finora il tecnico toscano l'ha utilizzato solamente per pochi minuti con Parma e Fiorentina. Con l'arrivo di Honda, teoricamente, le maglie serrate diventeranno meno problematiche, ma dovrà essere bravo Allegri ad inserire il giapponese nei meccanismi di squadra.