Saponara, un esordio tardivo per un talento purissimo

Saponara, un esordio tardivo per un talento purissimoMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 24 dicembre 2013, 14:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Meglio tardi che mai, recita il detto, ma qualche dubbio resta. Riccardo Saponara, prima del derby di ieri, era stato utilizzato da Allegri solamente in due spezzoni di gara, contro il Parma e la Fiorentina. Il ventiduenne forlivese ha avuto diversi problemi fisici, tra pubalgia e fastidi al ginocchio, risolti però nel mese di novembre: da allora il giocatore è stato sostanzialmente dimenticato, senza che in squadra ci fossero trequartisti di ruolo oltre a Ricardo Kakà. L'ex Empoli, gettato nella mischia dopo mesi di inattività, ha risposto presente, disputando una prova soddisfacente e mostrando sprazzi del suo potenziale soprattutto nel primo tempo. Diventa quindi normale chiedersi perché, finora, Saponara abbia avuto così poco spazio, anche in situazioni di emergenza e/o risultati da ribaltare.

Il tecnico livornese gli ha prima preferito Valter Birsa, progressivamente in calo dopo lo scoppiettante inizio di stagione, poi Niang e addirittura Montolivo, schierato a fianco di Kakà nel match contro la Roma. Nessuno sta iscrivendo Saponara nella lista per il Pallone d'Oro, ma le sue qualità tecniche (emerse anche nel derby) avrebbero potuto fare la differenza in positivo. Il giovane fantasista romagnolo, nonostante i 110 minuti complessivi e l'imminente arrivo di Honda, ha dichiarato di voler restare in rossonero, segno di grande fiducia nei propri mezzi. Si parla tantissimo di cessione, ma la consapevolezza di Saponara andrebbe premiata con una permanenza.