Sette anni di sconfitte e un trend da invertire: Gattuso e il Milan in missione per sabotare la "macchina da guerra"

Sette anni di sconfitte e un trend da invertire: Gattuso e il Milan in missione per sabotare la "macchina da guerra" MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 30 marzo 2018, 19:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il ritorno di Bonucci all'Allianz Stadium, il confronto tra due ex compagni di squadra ora allenatori, una sfida con un unico risultato per entrambe le squadre, ma più sinteticamente: Juventus-Milan. La sosta ha sicuramente svolto un ruolo ristoratore per la compagine rossonera, affannata dopo due mesi percorsi ai cento all'ora, portando avanti una rimonta in campionato che sembrava impossibile, utopistica, irreale. "Non possiamo sbagliare e anche la Juventus. Noi ci stiamo giocando qualcosa di importante che fino a due mesi fa era impensabile. Dobbiamo continuare a crederci ma ci vuole una grande prestazione. Loro si giocano lo scudetto per il settimo anno. Bisogna affrontarli con lucidità" ha dichiarato il tecnico rossonero nella conferenza di vigilia, senza nascondersi, sempre con l'umiltà che lo contraddistingue. Per continuare a credere nella Champions il Milan dovrà uscire da Torino con un risultato positivo e questo è certamente noto a Gattuso.

SABOTARE LA MACCHINA DA GUERRA - L'ultimo successo rossonero in casa della Juventus risale al 5 marzo 2011, quando il Milan di Allegri superò la Juventus grazie alla "ciofeca" di Gattuso. Da allora solo sconfitte, il che dimostra la distanza tra i due club in questi ultimi anni, sebbene alcune vittorie dei bianconeri non siano state del tutto meritate (vedi partita dello scorso anno col rigore allo scadere). Il Milan non può sbagliare e allo stesso tempo dovrà rompere questo sciagurato trend che prosegue dal 2011, con la consapevolezza di affrontare una squadra che, a detta di Gattuso, ha assunto la forma di "macchina da guerra". Ma anche le macchine da guerra possono cadere se sabotate a dovere. E qui deve entrare in gioco l'abilità del tecnico rossonero, oltre a quelle dei calciatori che scenderanno in campo all'Allianz Stadium.

LA SCELTA - A differenza di diversi confronti recenti, il Milan si presenterà a Torino con la formazione tipo e senza assenze di sorta, ad eccezione del lungodegente e sfortunato Conti. Gattuso quindi potrà scegliere e, a quanto pare, nelle ultime ore è cresciuta una certa fibrillazione in merito al nome del centravanti che guiderà l'attacco rossonero. Inizialmente il favoritissimo sembrava Patrick Cutrone, ma a seguito della rifinitura a Milanello sono cresciute (di molto) le quotazioni di André Silva. Una vera e propria escalation quella del portoghese che, dopo aver a lungo sgomitato come riserva della riserva, ha deciso le due ultime vittorie in campionato del Diavolo e ora ha la possibilità di giocare dall'inizio un confronto ad altissima quota contro la Juventus. Gattuso, tuttavia, non ha lasciato indicazioni di sorta come di consueto: "André Silva mi mette in difficoltà, come Cutrone e Kalinic. Domani decideremo chi far scendere in campo".