Tutto su Ricardo Ferreira, il nuovo baby talento rossonero
Il Milan si muove molto su mercato dei giovani e, nella giornata odierna, è stato praticamente concluso l’arrivo di Ricardo Ferreira, difensore centrale svincolatosi dal Porto e arrivato in rossonero a parametro zero. Ma chi è questo nuovo talento che andrà a comporre con Rodrigo Ely la nuova coppia centrale della Primavera di Dolcetti? Scopriamolo insieme.
Ricardo nasce a Mississisauga, Canada il 25 novembre 1992 ma vanta il doppio passaporto, sia quello canadese che quello portoghese che gli consente così di godere dello status di comunitario. Nel 2007, a soli 15 anni, viene tesserato dal Porto e dopo pochi mesi, viene promosso a titolare della formazione under 17 dei Dragones che vincono il campionato di categoria nel quale Ricardo si mette in mostra per le sue innate doti di leader della difesa tant’è che, nella stagione successiva, viene promosso nell’Under 19 che vincerà il proprio campionato, sempre con lui come baluardo difensivo.
Oltre a diventare un perno delle giovanili del Porto, Ferreira può vantare un’importante escalation anche nelle nazionali giovanili del Portogallo dove debutta, a soli 17 anni, sia nell’Under 19 che nell’Under 20 vincendo il “La Manga Tournament” con la nazionale under 19.
Ma Ricardo si riesce ad imporsi anche all’attenzione dei tecnici della Prima squadra del Porto che, spesso, lo hanno inserito nelle liste B delle competizioni UEFA e, in questa stagione, è stato spesso aggregato da Andrè Villas Boas alla prima squadra senza, tuttavia, mai scendere in campo.
Scovato dai talent scout rossoneri che lo hanno tenuto sotto stretta osservazione, arriva in rossonero da svincolato dopo aver rifiutato il rinnovo di contratto con la squadra che ha dominato l’ultima stagione portoghese, convinto di poter esplodere definitivamente in una realtà tanto affascinante quanto dura come quella del Milan.
Il 12 luglio sarà a disposizione di Massimiliano Allegri, andando a rimpolpare così la comitiva dei giovani aggregati, composta, al momento, da Fossati, Calvano, De Sciglio e Valoti, con Ely in “dubbio”.
Sarà lo stesso mister della prima squadra a deciderne il futuro che dovrebbe, comunque, dividersi tra la Primavera, dove inizierebbe ad approcciarsi al calcio italiano, e la prima squadra, dove avrebbe l’opportunità di crescere all’ombra di quattro mostri sacri del ruolo come Nesta, Thiago Silva, Mexes e Yepes.

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