Almeno è un Milan che non molla mai...

Almeno è un Milan che non molla mai...MilanNews.it
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giovedì 26 settembre 2013, 01:34Vista dalla Curva
di Davide Bin
A Bologna il Diavolo rischia di sprofondare all'inferno: dopo l'illusorio vantaggio firmato Poli, i rossoneri vanno sotto 3-1, ma ancora una volta acciuffano un rocambolesco pareggio nel finale.

Il malato Milan prende un brodino, ovvero un punticino che serve a poco in classifica, ma il modo in cui è arrivato il pareggio, quando la sconfitta sembrava ormai certificata e inevitabile, deve addirittura soddisfare l'ambiente, anche se si sono visti errori orribili in difesa, come sempre e, questa volta, anche in attacco, nonostante i tre gol segnati. Il Milan di questa stagione è severamente vietato ai deboli di cuore, perchè fa soffrire e penare i suoi tifosi, li fa andare su una sorta di ottovolante delle emozioni e concede sempre un finale a sorpresa con colpi di scena a ripetizione. Il vero problema è capire perchè la squadra si riduca sempre a racimolare pareggini in extremis contro squadre di medio-bassa classifica, al termine di prestazioni negative in cui l'unica cosa davvero ammirevole è il cuore e la volontà di non mollare mai, grande dote, non c'è che dire, ma che da sola non può bastare ad una squadra che ha ambizioni di alta classifica e deve avere anche un gioco, una difesa solida e non eternamente traballante e imbarazzante e attaccanti che segnino con continuità, invece di spedire il pallone dappertutto fuorchè fra i pali della porta (ogni riferimento a Matri è fortemente voluto!). Il Milan attuale sembra un naufrago sempre sul punto di annegare, ma che ogni volta in cui sembra spacciato riesce miracolosamente a far riaffiorare la testa fuori dall'acqua e prendere una sana boccata d'ossigeno, ma questa situazione non può continuare a lungo e bisogna prima o poi uscire dall'acqua prima di annegare veramente. La soddisfazione per aver rimesso in piedi una partita in cui ci si sentiva spacciati non deve far dimenticare i tanti errori commessi e gli stenti di una squadra che sembra in grande difficoltà, anche se le prestazioni non sono poi così disastrose, visto che, ad esempio, fra i migliori in campo del Bologna c'è sicuramente il portiere Curci, a dimostrazione che le occasioni da gol sono state create in buon numero oltre ai tre gol segnati; il vero disastro è la difesa, assolutamente inadeguata per una squadra di vertice e la famosa frase di Galliani, "in difesa siamo a posto così" risuona sempre più beffarda e insopportabile alle orecchie dei tifosi rossoneri.

Allegri ripropone per necessità l'albero di Natale di ancelottiana memoria, perchè di attaccanti a disposizione ne ha davvero pochini dopo l'ultima mattana di Balotelli: Birsa e Robinho sono i trequartisti alle spalle di Matri, Nocerino fa rifiatare Muntari a centrocampo, visto che si gioca ogni tre giorni e in difesa c'è la solita alternanza a sinistra e questa volta tocca a Constant la maglia da titolare; per il resto è il solito Milan rimaneggiato visto contro il Napoli, ma che deve comunque cercare a tutti i costi una vittoria importante per non staccarsi ulteriormente in classifica e non avvicinarsi troppo ai bassifondi. Anche il Bologna ha bisogno di punti, magari anche della prima vittoria in campionato e si può davvero dire che questa sia una sfida fra squadre con l'acqua alla gola, anche se siamo solo a fine settembre. Buona presenza di tifosi rossoneri nel settore ospiti con tutte le bandiere e gli stendardi della Curva Sud, in attesa di sapere se il ricorso sulla chiusura della vera curva, quella di San Siro, sarà accolto o se sabato prossimo nella partita contro la Sampdoria, gli ultras dovranno rimenere fuori dal loro stadio.

Il Bologna parte meglio del Milan, ma il calcio è beffardo e i rossoneri passano in vantaggio alla prima vera azione pericolosa della partita: Robinho offre uno splendido assist a Poli e premia il suo perfetto inserimento in area, il centrocampista controlla e batte Curci con un diagonale rasoterra preciso e velenoso. La partita sembra tutta in discesa, perchè il Bologna appare colpito e quasi affondato dal gol subìto, mentre il Milan prende coraggio, alza il baricentro, comincia a giocare meglio dei rivali e potrebbe raddoppiare, se Matri fosse un po' più preciso davanti a Curci invece di concludere fuori di poco con un colpo di testa e poi di sparare incredibilmente alle stelle da pochi passi. Al momento l'errore sembra perdonabile perchè il Milan è padrone della situazione, ma i problemi arrivano poco dopo e non ci sono solo colpe dei rossoneri in un minuto di partita da "sliding doors": in occasione di una punizione per il Milan, Robinho viene abbattuto in area da una sportellata di Cristaldo; sembra rigore netto per tutti meno che per Tagliavento e la beffa arriva subito dopo, perchè invece di avere un penalty a favore per portarsi su un più rassicurante 2-0, un rinvio di Curci, spizzato da Cristaldo e prolungato da Diamanti, trova completamente spiazzata la difesa rossonera; Abate e Zapata si fanno uccellare da Laxalt che impallina Abbiati e segna il suo primo gol in serie A. Ancora una volta un gol cambia l'inerzia della partita, perchè ora è il Milan a essere colpito e calare vistosamente, mentre il Bologna prende coraggio e gioca meglio, ma il risultato non cambia fino al riposo.

Anche l'inizio di ripresa vede un Bologna più brillante e un Milan in confusione, soprattutto perchè là dietro la difesa ha la solidità di un castello di carte e rischia di crollare ad ogni alito di vento. Infatti l'impronunciabile greco Christodoulopoulos si beve Nocerino sulla fascia e mette al centro un cross sul quale Laxalt sovrasta Abate e batte Abbiati. Va di male in peggio quando Diamanti pesca Cristaldo in mezzo all'area, Zapata e Mexes se lo perdono e il colpo di testa dell'attaccante, all'esordio e schierato per l'improvviso infortunio di Bianchi alla vigilia, va a insaccarsi sul palo più lontano. Il Milan sembra ormai K.O. e sull'orlo della crisi, oltre che della sconfitta, ma ha il grande merito di non arrendersi, di continuare a crederci e a provarci, pur in modo frammentario, a volte confuso e disordinato, ma con quel cuore e quella volontà viste anche contro il Napoli. Una traversa di Mexes, un paio di tentativi di Matri vanificati dall'ottimo Curci e un tiro fuori di poco del nuovo entrato Niang, fanno capire che si tratta dell'ennesima serata stregata in cui il pallone non ne vuole sapere di entrare, punendo il Milan al di là dei suoi demeriti, che pure sono tanti, ma poi si entra nella "zona Milan", ovvero negli ultimissimi minuti e, come a Torino e, parzialmente, come contro il Napoli succede di tutto. A un minuto dal noventesimo Robinho riapre la partita concludendo in rete dopo l'ennesima mischia in cui il pallone vaga per l'area senza che alcuno lo butti dentro; il Bologna comincia ad avere paura e il Milan ha cinque minuti di recupero a disposizione per tentare il miracolo e gliene bastano un paio, perchè Abate riesce a scaraventare in rete da pochi passi dopo un'altra azione confusa in area e segna il gol del clamoroso pareggio. Tutto finito? Nemmeno per sogno, perchè sulle ali dell'entusiasmo il Milan cerca addirittura di vincere, si sbilancia eccessivamente e rischia nuovamente il tracollo, visto che Diamanti indirizza verso la porta di Abbiati un missile terra-aria, che va a schiantarsi sulla traversa, per il sollievo dei tifosi rossoneri e la disperazione di quelli rossoblu, che si vedono sfuggire una vittoria che sembrava ormai certa.

Una volta scesi dall'ottovolante delle emozioni ci si accorge che questo rocambolesco e spettacolare 3-3 serve poco ad entrambe: il Bologna rinvia l'appuntamento con la prima vittoria in campionato, il Milan scivola sempre più giù, ora è a ben dieci punti dalla vetta e lontanissimo anche dalle altre grandi e deve prepararsi ad un'altra miracolosa rimonta, che al momento sembra impossibile giocando in questo modo. Un buon avvio e un finale all'arrembagigio non possono e non devono far dimenticare una parte centrale di partita pessima e sconcertante e i problemi sembrano talmente tanti che è difficile anche solo capire da dove iniziare per risolverli; forse da una difesa davvero inadeguata e imbarazzante, che ha già subito dieci gol, alla media di due a partita, che sono troppi anche solo per rimanere nella parte sinistra della classifica, altro che podio! Sono pochini, invece, i punti conquistati, ovvero cinque e andando avanti di questo passo si rischia di compromettere un intero campionato in poche giornate, perchè questa volta c'è una concorrenza più numerosa e agguerrita rispetto alla scorsa stagione. Serve un'immediata inversione di tendenza, ma per realizzarla ci vogliono i rientri dei giocatori ora assenti per infortunio (o squalifica), perchè questo Milan rimaneggiato e indebolito non sembra in grado di poter fare molto meglio di così, ma almeno ha una grande dote, cioè quella di non mollare mai e crederci sempre, con grande cuore e volontà, anche se non basta per vincere, ma solo per conquistare insipidi punticini.