Il Diavolo batte la Vecchia Signora dal dischetto ma si fa beffare dal Sassuolo

Il Diavolo batte la Vecchia Signora dal dischetto ma si fa beffare dal Sassuolo MilanNews.it
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mercoledì 24 luglio 2013, 01:34Vista dalla Curva
di Davide Bin
Nel Trofeo TIM il Milan batte ai rigori la Juventus, poi perde con il Sassuolo e finisce ultimo, ma in questo momento i risultati non contano e Allegri deve pensare solo a far crescere gioco e condizione fisica.

Alla fine l'unico tifoso rossonero che esulta è Squinzi, patron del Sassuolo che si aggiudica a sorpresa il Trofeo TIM davanti a Juventus e Milan; siamo in estate, stagione in cui è bello sognare, quindi lasciamo pure che la favola Sassuolo continui, anche perchè già il calcio d'agosto conta poco, figuriamoci quello di luglio, quando le squadre hanno pochi giorni di preparazione alle spalle e non possono certo esprimere il loro gioco migliore. Inoltre vincere il Trofeo TIM notoriamente non porta certo fortuna (lo scorso anno se lo aggiudicò l'Inter e poi sapete bene tutti che fine ha fatto...), quindi non è il caso di fare drammi per un risultato negativo che fra qualche giorno, per non dire fra qualche ora, sarà già dimenticato. Allegri e i suoi ragazzi hanno un obiettivo ben preciso, distante meno di un mese, ovvero il play-off di Champions League ed è allora che la squadra dovrà essere rodata, in perfetta forma e pronta a vincere una doppia sfida importantissima per vari motivi. I mini-tornei estivi organizzati ad uso e consumo di chi deve trasmetterli in televisione lasciano il tempo che trovano e servono solo per mettere minuti preziosi di gioco nelle gambe di tutti i giocatori, gambe che, però, inevitabilmente sono imballate per i pesanti carichi di lavoro che gli allenatori impongono ai loro atleti in questi importanti giorni in cui si gettano le basi per una stagione intera.

Allegri, ancora orfano dei nazionali che rientreranno in gruppo fra poche ore, fa ruotare tutti gli elementi a sua disposizione (come del resto fanno anche Conte e Di Francesco) e anche questo toglie attendibilità ai risultati di questo Trofeo TIM; in ogni caso il Milan gioca una buona sfida contro i campioni d'Italia della Juventus, anche se si tratta di quarantacinque minuti con pochissime emozioni. Potrebbe arrivare anche la vittoria, ma Robinho si fa parare da Storari il calcio di rigore decretato per fallo di Lichtsteiner su un pimpante Boateng. In precedenza era stata la Juventus a sfiorare il gol con Padoin (bella parata di Abbiati) e Llorente (deviazione alta in spaccata da pochi passi), mentre il Milan, rigore a parte, crea poco o nulla, quindi il pareggio è sostanzialmente giusto e la "partitissima" del trofeo si decide ai calci di rigore, dove le parate di Abbiati sui tiri dal dischetto di Lichtsteiner e Padoin ammortizzano l'orrendo cucchiaio di Nocerino finito oltre la traversa. Vince il Milan ed è sempre una discreta soddisfazione battere la Juventus, seppur in mini-amichevole; in effetti Allegri è moderatamente contento perchè la squadra ha fatto bene, nonostante manchi la velocità e la brillantezza. Da sottolineare l'ottima prova di De Jong, diga grangiflutti e gran recuperatore di palloni a metà campo, la sterilità offensiva in attesa del ritorno di Balotelli, El Shaarawy e Pazzini (scusate se è poco...) e l'infortunio di Antonini, che prende una gran capocciata con Llorente e deve uscire per farsi medicare il taglio alla testa.

Dopo la lunga pausa in cui la Juventus affronta e batte ai rigori il Sassuolo dopo il secondo 0-0 della serata, i rossoneri tornano in campo contro i padroni di casa (il Sassuolo, infatti, giocherà nello stadio di Reggio Emilia, ribattezzato Mapei Stadium, le partite casalinghe di campionato) neopromossi in serie A e alla prima partecipazione al Trofeo TIM al posto dell'Inter che ha rinunciato. La partita è molto vivace e sicuramente la più divertente e spettacolare delle tre; Milan in formazione molto diversa rispetto alla prima sfida, ma subito in vantaggio grazie a Petagna, che sfrutta un clamoroso errore di Rossini, dribbla Pomini e deposita in rete. Sbaglia, però, anche Gabriel, che rinvia corto sui piedi di Cristante pressato alle spalle, lo costringe all'errore e subisce il gol di Masucci e, così, il risultato torna presto in equilibrio. Le due squadre si sfidano a viso aperto, le tante sostituzioni cambiano ulteriormente il volto a squadre già molto diverse da quelle titolari e, dopo l'errore sotto porta di Robinho che sfiora il raddoppio per i rossoneri, arriva l'episodio più brutto della serata, ovvero l'ennesima manifestazione di razzismo in uno stadio italiano (ancor più incomprensibile in una serata come questa) che spinge Constant prima a scagliare il pallone in tribuna (come fece Boateng a Busto Arsizio) e poi ad abbandonare il campo; l'arbitro non sospende l'incontro, non espelle il giocatore rossonero e Allegri può così sostituirlo, ma l'episodio rimane inqualificabile e deprimente. La sfida prosegue sul filo dell'equilibrio, Zaccardo segna in fuorigioco, Cristante si fa espellere per doppia ammonizione e all'ultimo respiro arriva il secondo gol di Masucci che scatta sul filo del fuorigioco, trafigge Gabriel, rompe l'equilibrio, evita il terzo pareggio consecutivo della serata e consegna il trofeo al Sassuolo. Verdetto a sorpresa, ma siamo in estate e può andar bene così, perchè gli obiettivi del Milan sono altri e Allegri deve solo valutare le prestazioni dei suoi giocatori al netto delle difficoltà derivanti dalle gambe dure e legnose per i pesanti carichi di lavoro; sotto questo punto di vista il mister rossonero può essere abbastanza soddisfatto e questo è cio che conta a fine luglio.