Bianchin: "Se Leao restasse al Milan, rischierebbe di trovare molti più fischi che applausi"
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro di Rafael Leao, attaccante del Milan: "Leao osserva e riflette. Non può giocare per un problema muscolare che si risolverà entro fine mese – già in settimana è previsto il rientro in gruppo – e immagina un futuro diverso. La Turchia sarebbe un modo per firmare il contratto della vita: un quinquennale da 10-12 milioni a stagione, davvero tanti, quasi il doppio di quelli che guadagna al Milan. Altrettanto importante sarà capire se la sfida del Gala lo incuriosisca: il livello del campionato è in crescita e l’Ali Sami Yen è uno stadio che urla. Non come San Siro magari, ma urla. Quindi, tutto diventa una partita a poker che si può trascinare fino al 4 settembre, quando chiuderà il calciomercato turco.
Le posizioni sono in evoluzione. Queste, più o meno. Il Galatasaray vuole Leao ma teme di non trovare gli accordi per tempo, così studia soluzioni alternative, tra cui Noa Lang. Rafa sta bene al Milan ma sa che il rapporto con i tifosi si è rovinato molto nell’ultimo anno, quindi tratta con il Gala. Se restasse, rischierebbe di trovare molti più fischi che applausi. Il Milan vuole monetizzare la cessione del suo giocatore più importante e Amorim, non per caso, dopo la vittoria sullo United gli ha mandato un messaggio tra le righe: “Leao è un giocatore davvero costoso... Quindi vedremo, ma deve lottare. Penso che Cissè, per come ha giocato, gli renderà le cose difficili”. Come dire, al giusto prezzo, Rafa parte. Il paradosso è che tutti vogliono la stessa cosa: devono solo trovare il modo di farla succedere".

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