Milan, Gnabry osservato in Olanda da emissari rossoneri

29.03.2019 08:12 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Milan, Gnabry osservato in Olanda da emissari rossoneri

La ricerca di giovani campioni è una delle missioni principali del nuovo Milan americano. Una filosofia che pagherà sicuramente e che permetterà alla squadra di avere in rosa giocatori di grande qualità, pronti per avviare un ciclo vincente in rossonero. Con questo spirito il Milan ha inviato in Olanda, domenica scorsa, degli emissari per guardare da vicino Serge Gnabry, attaccante esterno del Bayern Monaco. Il 23enne tedesco ha segnato nella partita tra Olanda e Germania (2-3), match valevole per la qualificazione a Euro 2020. Relazioni ovviamente positive per un talento di grande prospettiva, ma sarà estremamente difficile acquistarlo dal Bayern, che valuta Gnabry non meno di 50 milioni. Ma è su questa tipologia di giocatori che il Milan targato Elliott vorrà investire in futuro.

Ieri c’è stato il confronto tra la dirigenza rossonera e Franck Kessie in sede, dove l’ivoriano ha pagato una multa da 40 mila euro in seguito alla lite con Lucas Biglia nel derby a San Siro. Il centrocampista poi si è recato a Milanello dove ha salutato i compagni, ma non ha avuto il faccia a faccia con Gattuso. La sua esclusione per il match con la Samp è sempre più probabile, poiché nemmeno ieri si è allenato con il gruppo, solo stamattina svolgerà la prima seduta d’allenamento con il resto della squadra.

Tiene sempre baco il caso San Siro. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha alzato la voce con Milan e Inter sul tema stadio. Il primo cittadino ha invitato le due società ad affrettare i tempi: “Devono lavorare insieme in termini di comunicazione. Chi sta ai vertici delle due squadre si metta di fronte alle telecamere e dica come la pensa e cosa intende fare con lo stadio. Credo che sia urgente che lo faccia”, ha chiarito a SkySport. “Quello che sta succedendo è un rischio, perché abbiamo avuto una chiamata dal CIO dove ci chiedono chiarezza”.