ESCLUSIVA MN - Masini: "Difficile spiegare un esonero di Seedorf alla tifoseria. I riscatti? Poli e forse Taarabt, Rami più complicato"

ESCLUSIVA MN - Masini: "Difficile spiegare un esonero di Seedorf alla tifoseria. I riscatti? Poli e forse Taarabt, Rami più complicato"MilanNews.it
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giovedì 8 maggio 2014, 12:00ESCLUSIVE MN
di Valentino Cesarini

Federico Masini, giornalista che segue le vicende rossonere per il quotidiano “Tuttosport”, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Milannews.it

Sulla prestazione del derby, vinto dopo 3 anni di assenza: "Il Milan ha giocato la partita che era in grado di disputare in quel momento storico della stagione. I rossoneri sanno di non avere un gioco come la Roma o la Juventus e al tempo stesso non hanno elementi in grado di dare un ritmo alla partita come i bianconeri di Conte. Il Milan ha giocato un primo tempo accorto, dando anche la possibilità all'Inter di fare qualcosa in più, poi nella ripresa i giocatori di Seedorf hanno tirato fuori tutto quello che avevano, sfruttando anche la serata impresentabile dei nerazzurri".

Sulla corsa Europa League: "Penso che la strada sia ancora in salita. Molto dipenderà dal risultato fra Torino e Parma, perché se i granata vinceranno, andranno poi a Firenze, contro una squadra tranquilla e che non avrà nessuna voglia di fare un favore al Milan dopo quanto accaduto la stagione scorsa. L'Inter ha ancora un piccolo vantaggio che potrebbe diventare incolmabile in caso di successo contro la Lazio. E' una partita strana da pronosticare, perché l'Inter vista col Milan è una squadra che ha poche possibilità di fare bene e soprattutto perché i nerazzurri in casa non stanno avendo un gran rendimento. Però è la partita che vale una stagione e la Lazio è una squadra che può permettere all'Inter di giocare di rimessa. Il Milan può fare 6 punti, non so se basteranno”.

Sulla situazione di Seedorf e sugli eventuali candidati alla panchina rossonera: "Difficile rispondere. La mia sensazione personale è che le strade fra Milan e Seedorf si divideranno e ciò non dipenderà dal risultato del campo, dove l'olandese ha sicuramente ottenuto il massimo e forse di più dalla rosa a disposizione. Non sarà un esonero facile da spiegare alla tifoseria, ma l'eventuale sostituzione con Inzaghi rasserenerebbe subito l'ambiente. Bisognerà però vedere se sarà Inzaghi il prescelto, o si andrà su soluzioni più "navigate" come Donadoni o Spalletti".

Sul prossimo calciomercato rossonero: "Credo che Poli, in virtù del rapporto fra Galliani e Braida, neo ds blucerchiato, alla fine diventerà un giocatore del Milan al 100%. Più nebuloso il destino di Taarabt e Rami. Ad oggi darei più chance a Taarabt: il Milan non lo riscatterà alla cifra pattuita, lavorerà a uno sconto e lo acquisterà. Rami ha fatto mediamente bene, ma è un difensore e sappiamo quanto il club rossonero non ami investire determinate cifre per giocatori in quel ruolo. Se si concretizzasse l'opportunità di arrivare ad Alex a parametro zero, allora potrebbe essere più complicato per Rami restare in rossonero. Ma molto dipenderà dal mercato, perché se lasceranno Milanello i vari Zapata, Zaccardo, Silvestre (sicuro) e Mexes, servirà più di un difensore centrale. Per quanto concerne i big in uscita, tutto è possibile, ma se alla fine il sacrificato sarà Balotelli, allora sarà più semplice per il club tenere in rosa giocatori come De Sciglio ed El Shaarawy, elementi da cui è necessario ripartire per rifondare la squadra".

Sul futuro direttore sportivo del Milan: "Ultimamente i discorsi si sono un po' arenati, almeno alla luce del sole. Penso che se passerà la linea Galliani, il nome giusto possa essere Giovanni Galli. Altrimenti terrei ancora una porticina aperta per Pradè che non ha rinnovato con la Fiorentina".