ESCLUSIVA MN - Serena: "Nessuno si aspettava questo impatto da Piatek. Bakayoko è fantastico, indispensabile per il Milan"

08.02.2019 20:15 di Fabio Anelli Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Fabio Anelli
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Serena: "Nessuno si aspettava questo impatto da Piatek. Bakayoko è fantastico, indispensabile per il Milan"

 

La redazione di MilanNews.it ha intervistato Aldo Serena, per commentare il momento attraversato dal Milan, a 48 ore dalla sfida contro il Cagliari. L'ex attaccante rossonero ha parlato della condizione della formazione milanista, soffermandosi anche sui singoli, e ha analizzato la corsa ad una qualificazione in Champions League. Queste le sue dichiarazioni. 

Come giudica il momento del Milan? Sotto il profilo del morale, il Milan arriva in un buon momento. Gli innesti di Paquetà e Piatek sono stati ottimi. I risultati sono arrivati, il Milan ha trovato un riferimento avanti, in Piatek che qualche settimana fa probabilmente nessuno si sarebbe aspettato. La partenza di Higuain sembrava lasciare un vuoto enorme, invece è stato subito colmato quel vuoto da un attaccante con caratteristiche diverse ma molto essenziale, sintetico, un bomber vero”

Dalle sue parole sembra sorpreso dall’impatto di Piatek sul Milan: “Quando si arriva in un grande club, storico, e soprattutto quando questo succede a gennaio. Quando si arriva in un ambiente diverso, di solito ci vuole un minimo di adattamento, del tempo va dato. Soprattutto a quei giocatori che, come Piatek, non sono universali. Il polacco non è un attaccante alla Van Baste, Ibrahimovic o Weah. Loro sapevano fare tutto. Piatek ha caratteristiche definitive, è bravo in alcune cose e meno in altre. L’intesa con i compagni, quindi, e un minimo di tempo per poter trovare anche nelle idee di gioco di Gattuso una relazione era comprensibile. Lui ha bruciato tutte le tappe, andando subito in gol e trascinando il pubblico che era in attesa di un attaccante che li facesse esaltare”

Il percorso inverso lo ha attraversato Bakayoko. Dopo le difficoltà iniziali, ora è una colonna del Milan:Sotto il profilo della forza, della dinamicità, del coraggio è un giocatore indispensabile. È fantastico nella fase di non possesso perché sa interdire, sa rubare palloni ed è cosciente dei propri limiti. Non va ad eccedere, è semplice nel suo gioco ma fondamentale per il Milan”

Rimanendo sui singoli, Donnarumma da alcuni mesi sembra tornato al massimo della sua condizione: “E’ un ragazzo che ha iniziato a 16 anni a giocare in Serie A con il Milan, è ancora in sviluppo ed evoluzione. Quando si è così giovani e si hanno caratteristiche da fuoriclasse a volte capita che non ti venga perdonato niente. Bisogna sempre tenere bene a mente, però, la sua età. Nella fase di crescita ci possono essere momenti di difficoltà e di calo della continuità. Ora, sotto il profilo mentale mi sembra tornato quello del primo anno. Mi sembra anche che, con la dedizione e il lavoro in allenamento, stia costruendosi in modo opportuno per essere fra i migliori sotto l’aspetto fisico”

Tornando all’attacco, secondo lei Cutrone potrebbe soffrire la rivalità con Piatek? Mi rendo conto che, essendo stato anche io un tempo un giovane calciatore, Cutrone ha sempre fatto la sua parte quando chiamato in causa. I suoi gol hanno portato il Milan fuori da situazioni difficili. Io penso che lui stia soffrendo in silenzio, cerchi di farsi trovare pronto quando Gattuso lo mette dentro, e non ha molte alternative. L’investimento fatto dal Milan per Piatek è stato importante e lui ha rotto benissimo gli indugi. Una convivenza con Piatek la vedo difficile, se non in alcune fasi della partita quando ce ne sarà bisogno. Non penso che il Milan riuscirà a fare convivere i due attaccanti che, per quanto diversi, hanno caratteristiche simili. Saranno momenti difficili per Cutrone. Non sarà facile per lui mordere il freno ma non ha altre alternative se non fare bene, come ha sempre fatto, quando chiamato in causa”

In conclusione, cosa pensa della bagarre per il quarto posto, e la qualificazione in Champions League? “Il Milan deve avere ambizioni e guardare in avanti. C’è stata una regressione dell’Inter a partire dall’eliminazione dalla Champions. I nerazzurri non sono sicuri e solidi al terzo posto. Il Milan deve guardarsi dietro, soprattutto da Roma e Lazio. La Lazio ha vinto ieri e quindi ha sorpassato i rossoneri. Attenzione, anche, all’Atalanta che non ha le coppe. I bergamaschi possono fare bene grazie al lavoro settimanale di Gasperini. Il Milan deve stare attento alle romane e anche all’Atalanta”.