Caos Viareggio Cup, precedenti e retroscena di quattro anni di segnalazioni rossonere

Caos Viareggio Cup, precedenti e retroscena di quattro anni di segnalazioni rossonereMilanNews.it
martedì 3 febbraio 2015, 15:45La Primavera
di Pietro Mazzara

Tanto tuonò che, alla fine, piovve. Le parole di ieri di Filippo Galli, responsabile del settore giovanile del Milan, hanno fatto molto rumore, molto rumore. Il dirigente milanista ha sottolineato come il campo del “Dei Pini” sia inadeguato ad ospitare le partite della Viareggio Cup ma, tali parole, non sono state prese bene dall’organizzazione del torneo che ha risposto, in maniera quasi puerile, sottolineando come i rossoneri, un anno fa, vinsero su quello stesso campo segnalato come in “condizioni peggiori” rispetto a ieri. Ma, il problema, sta a monte. Il Milan sono quattro anni che, puntualmente, sottolinea l’inadeguatezza dei campi sui quali si disputa il torneo ma queste rimostranze sono sempre cadute nel vuoto, fino a ieri quando la bomba è esplosa in maniera fragorosa.

CAMPO INADEGUATO - I dubbi sullo stato di salute del terreno del “Dei Pini” erano venuti sia ai giocatori rossoneri sia a quelli del PSV Eindhoven durante il sopralluogo. Le loro incertezze, poi, si sono trasformate in una presa di coscienza durante il riscaldamento quando, ad ogni pallone calciato, si alzavano puntualmente scie di sabbia. In molti, sul web, hanno criticato le parole di Galli accusandolo di voler trovare una giustificazione alla sconfitta. Niente di più falso visto che i giocatori rossoneri, appena rientrati negli spogliatoi per l’intervallo, si sono lamentati con la terna arbitrale e con i delegati del torneo, facendo notare lo stato nefasto del terreno di gioco che ha limitato molto la manovra milanista, abituata a svilupparsi con palla a terra, ritmo e intensità. La sconfitta, dovuta a due errori dei singoli, non ha messo in ombra la prestazione dei ragazzi di Brocchi che, in ogni caso, hanno dominato il gioco senza tuttavia trovare la via della rete per chiudere la partita. Ma con un campo del genere…

PROBLEMA CRONICO - Chi ha seguito con attenzione le ultime edizioni della Viareggio Cup, saprà bene come negli ultimi cinque anni ci siano sempre state lamentele sui terreni di gioco. Nel 2012, la partita tra Milan e Modena, venne disputata a Chiesina Uzzanese, in un campo di un oratorio o qualcosa di simile, inammissibile. Nell’edizione 2013, quella che vide il Milan perdere in finale contro l’Anderlecht, i quarti di finale, le semifinali e la finale si giocarono su un campo pressoché indecente, flagellato dalla neve e dalla pioggia tanto è vero che la sede della finale venne confermata solo due giorni prima (si pensava ad uno spostamento in un’altra sede). Nella medesima edizione, il Milan giocò ad Agliana su un campo argilloso che creò non pochi problemi alle gambe dei ragazzi. Nel 2011, l’atto conclusivo di giocò a Livorno tra Fiorentina e Inter mentre l’anno scorso, molte società si lamentarono per i campi (e le strutture, molte senza nemmeno un’area riservata alla stampa) scelte come location. Con Juventus e Lazio che hanno rinunciato ed il Milan che non prenderà parte alla prossima edizione, la Viareggio Cup, se non dovessero cambiare le cose, rischia di perdere tutte le big del nostro calcio.