Amorim e il "non ho la testa per parlarne": era riferito a Sporting-Benfica. Però si è detto "sempre preoccupato"
Ruben Amorim, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Benfica, sfida valida per la prima giornata della League Phase di Europa League.
Come analizza questo momento del Milan? Sono tre partite senza riuscire a vincere. È ovvio che stia cercando di trasmettere le sue idee alla squadra, ma vorrei capire se è preoccupato per la situazione che sta attraversando il Milan. E poi, mi permetta di chiederglielo, lei ha legami fortissimi con i due club della città di Lisbona: uno in cui è cresciuto ed è stato campione da giocatore, l'altro dove ha vinto ed è stato campione da allenatore. Per chi farà il tifo quest'anno?
"Ho perso la partita, non vale la pena rispondere alla seconda domanda. Forse se avessi vinto risponderei, ma ora non ho la testa per farlo, in questo momento mi è indifferente. Ovviamente sono sempre preoccupato: anche solo per una partita non vinta, o vinta giocando male, io sono sempre preoccupato. Ora ciò che dobbiamo fare è capire che questo è il calcio, che siamo all'inizio di un percorso e che dobbiamo lavorare per vincere le partite. Conosciamo già la pressione che c'è in questi club, quindi per me non è nulla di nuovo, credo sia normale. Ora, ovviamente, dobbiamo fare meglio e dobbiamo vincere già la prossima gara".

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