Sulla CBS attaccano Amorim. Coker: "Ma non è forse il suo lavoro sistemare le cose? Non può continuare a venire a raccontarcelo"

Sulla CBS attaccano Amorim. Coker: "Ma non è forse il suo lavoro sistemare le cose? Non può continuare a venire a raccontarcelo"MilanNews.it
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Nigel Reo-Coker, tra gli opinionisti più noti per CBS Sports Golazo, ha criticato le dichiarazioni di Ruben Amorim al termine di Milan-Benfica.

Nigel Reo-Coker, ex calciatore inglese e tra gli opinionisti più noti per CBS Sports Golazo, ha criticato le dichiarazioni di Ruben Amorim al termine di Milan-Benfica. Il tecnico rossonero aveva dichiarato quanto segue: "Il primo tempo e l'inizio del secondo tempo ci hanno condannati. Eravamo nervosi con la palla e l'abbiamo persa molte volte. Tutti erano nervosi, compresi i tifosi, ed è stata una partita difficile per noi. Dobbiamo migliorare in ogni situazione di gioco e dobbiamo saperci adattare: ogni partita ha una storia a sé e dobbiamo essere più organizzati. Questa partita ormai non possiamo cambiarla, ma possiamo cambiare la prossima".

LA CBS ATTACCA AMORIM

Reo-Coker, nel corso del dibattito con gli altri opinionisti in studio, si è così espresso commentando le parole di Amorim: "Non è forse il tuo lavoro, come allenatore, sistemare le cose? Non puoi continuare a venire qui e raccontarcelo. Lui è stato autocritico, e mi va bene, ma il tuo compito è risolvere il problema. 'La squadra è nervosa con la palla, non riusciamo a tenerla, dobbiamo migliorare sotto ogni aspetto'... Hai Luka Modric e Rabiot in panchina e non li fai partire titolari. Sei tu l'allenatore, sei tu che hai scelto di non schierare questi giocatori! C'è la sosta per le nazionali alle porte. È vero che hai un'altra partita vicina, ma scegli la formazione migliore, schiera i tuoi uomini più forti. Nessuno ti ha detto di mettere in campo quella squadra, l'hai scelta tu. Il tuo lavoro è allenare, devi gestire la situazione: è una tua responsabilità.

Da calciatore ho imparato fin da giovane che sono responsabile delle mie azioni e delle mie prestazioni. Devo andare lì fuori e fare il mio dovere. Nel calcio si dice sempre: pensa a fare il tuo lavoro prima di cercare di aiutare o dire agli altri come fare il loro. Bisogna prendersi le proprie responsabilità. Ma sembrava proprio che i calciatori del Milan non sapessero quale fosse il loro lavoro! E da dove deriva questo? Si torna a puntare il dito contro l'allenatore. È un tuo compito e una tua responsabilità mettere la squadra nelle condizioni di giocare a calcio.

Penso che avrebbe potuto fare un po' di autocritica dicendo: 'Devo capire come gestire meglio la situazione e devo correre ai ripari'. Penso che sarebbe stata la cosa giusta da dire. Avrebbe dovuto guardarsi allo specchio e ammettere: 'Ascoltate, devo ancora capire quale sia la mia formazione migliore e più forte. Ma per quello che rappresenta il Milan, tutto questo non è tollerabile. Non è all'altezza del club, della sua storia e dei suoi tifosi. Dobbiamo fare meglio, dobbiamo controllare meglio le partite e io devo analizzare attentamente le scelte di formazione che faccio'".