Capello sul Milan: "Quello visto a Firenze non è da scudetto. Oggi mi pare abbia rallentato"

Capello sul Milan: "Quello visto a Firenze non è da scudetto. Oggi mi pare abbia rallentato"MilanNews.it
Oggi alle 09:50News
di Lorenzo De Angelis

Intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, l'ex allenatore Fabio Capello ha parlato di Milan, mettendolo in guardia anche in ottica quarto posto, perché se dovesse continuare a giocare così c'è il serio rischio che perda di vista anche questo obiettivo. 

Sulla partita di Firenze
"La squadra vista contro la Fiorentina non mi è piaciuta per nulla. Il Milan ha giocato all’opposto di come ci hanno fatto vedere poi Inter e Napoli la sera". 

In che senso?
"Semplice: i rossoneri camminavano, gli altri correvano. Ho visto un Milan troppo lento, anche nella trasmissione del pallone, senza idee e gioco. Tutto è stato troppo elementare, direi quasi scolastico. Così fai fatica a fare risultato".

Eppure nel primo tempo le occasioni per segnare non erano mancate.
"Ha fatto tutto Pulisic, con la gentile collaborazione di Füllkrug. La coppia d’attacco ha creato dal nulla due-tre chance per fare gol, ma l’americano insolitamente le ha fallite tutte. Errori non da lui, come quando ha cercato di saltare De Gea al posto di concludere, pur non essendoci spazio: in quel fazzoletto solo Ronaldo il Fenomeno riusciva a dribblare il portiere e segnare. Ma al di là degli episodi, il Milan non mi ha convinto nell’atteggiamento fin dall’inizio". 

Allegri ha fatto anche parecchio turnover.
"Ok, forse Max avrà un pochino esagerato, ma è mancata soprattutto la cattiveria e la voglia di aggredire l’avversario. E in questi particolari il turnover c’entra poco. Se aspetti e rinculi sempre, restando passivo, prima o poi prendi gol. E infatti la Fiorentina, quando ha alzato un pochino il ritmo, è andata in vantaggio".

Alcuni singoli sono sembrati fuori fase. Per esempio Estupinan...
"L ’ho visto in grande difficoltà anche nelle giocate semplici. Nel primo tempo l’ecuadoregno ha fatto un passaggio in orizzontale da mettersi le mani nei capelli, consegnando il pallone a Gudmundsson ai 30 metri. Estupinan è stato fortunato a non avere sulla coscienza un gol". 

Le do una statistica: il Milan senza Modric dal 1’ ha vinto solo due volte (contro Bari e Lecce in Coppa Italia) su cinque. Che ne pensa?
"Non mi sorprende. Quando dico che il gioco è stato scolastico, non è un caso. Con i cambi di campo e la qualità nei passaggi di Modric, il Milan è tutta un’altra squadra, anche se la flessione mi pare generale, pure a livello fisico, tra cali di forma e infortuni. Tra Modric e chi lo sostituisce c’è ovviamente una differenza enorme. A Firenze i centrocampisti andavano all’indietro e si tornava spessissimo da Maignan in fase di possesso. Cosa vuol dire? Che intorno c’è poco movimento e chi ha la palla non trova mai l’intuizione giusta". 

La domanda sorge spontanea: un Milan così può sognare lo scudetto?
"Se è quello di Firenze di sicuro no. Ma andrei anche oltre, il Milan era cresciuto parecchio nei primi mesi della stagione, mentre adesso mi pare abbia rallentato. La classifica dice che l’Inter è ad appena tre punti, ma da dietro stanno risalendo Juventus e Roma. In questo ha ragione Allegri: i rossoneri devono stare attenti al quarto posto, prima di pensare in grande. 

Se non altro, Nkunku ha ricominciato da come aveva finito col Verona: gol e un punto in cascina. È un attaccante recuperato definitivamente?
"Il movimento e il tiro secco sull’1-1 mi fanno dire di sì. Ha fatto una gran cosa, che forse un mese fa nemmeno avrebbe provato. In più, mi è piaciuto anche in un paio di scambi nello stretto con i compagni. Finalmente vediamo un attaccante vero, sbloccato psicologicamente". 

Ha citato Inter e Napoli: quella di domenica scorsa è stata la partita scudetto?
"È stato un match divertente, con ritmi da Premier League, grazie anche a un’ottima direzione arbitrale, che non ha spezzato la fluidità del gioco fischiando a qualsiasi sospiro. Sia la squadra di Chivu che quella di Conte hanno dimostrato di essere al vertice non per caso. Credo che in questo momento non ci sia nulla di meglio in Serie A di Inter-Napoli nella combinazione tra qualità e fisicità". 

Inter e Napoli sono così superiori al Milan?
"Se guardiamo le partite dell’ultima domenica, non si può che rispondere sì. Il Milan ha un punto in più dei campioni d’Italia, ma come ho detto mi sembra stia rallentando molto. Se poi parliamo delle rose, credo che i nerazzurri abbiano qualcosa in più di tutti, soprattutto come profondità. Anche perché Conte ha diversi infortunati importanti: Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Neres...».

Tra poco ricominciano le coppe europee. Il Milan può sperare che le rivali lascino qualche punto in campionato?
"Sicuramente. E non mi riferisco solo a Inter e Napoli, ma come ho già detto pure a Juventus e Roma, che giocano anche loro in Europa. Il Milan avrà un vantaggio, bisognerà vedere se sarà in ottica scudetto o quarto posto...".