Cardinale non ripeterà quanto successo nell'era nefasta di Giorgio Furlani

Cardinale non ripeterà quanto successo nell'era nefasta di Giorgio FurlaniMilanNews.it
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Gerry Cardinale nominerà, nei prossimi mesi, un nuovo capo dell'area sportiva del Milan.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, nel nominare, nei prossimi mesi, un nuovo capo dell'area sportiva, Gerry Cardinale non lascerà le redini del club in mano a qualcun altro: non si tratterà, infatti, di delegare, "come è successo in passato con l'era nefasta di Furlani". Il tutto, infatti, "consisterà nel nominare un head of football, cioè una figura che sia a capo dell'intera area sport e che faccia le veci del proprietario a Milano, stando vicino all'allenatore, presentandosi tutti i giorni a Milanello e gestendo in prima persona il calciomercato".

IL BILANCIO DI PELLEGATTI SU FURLANI

Carlo Pellegatti, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando l'operato dell'ex ad del Milan Giorgio Furlani: "Volevo trarre un bilancio del lavoro di Giorgio Furlani. Che bilancio è? Il bilancio è totalmente negativo. È totalmente negativo perché lui è stato l'amministratore delegato degli ultimi tre anni, i tre anni più brutti della storia del Milan. Non aveva iniziato male: quando era a Londra nei suoi uffici di Elliott era l'uomo che doveva dare il semaforo verde alle operazioni studiate e portate avanti da Gazidis, Maldini e Massara. È stato bravo, per esempio, quando si è impuntato nella trattativa per Tonali, un giocatore che poi è diventato protagonista non solo sul campo, ma anche nel cuore dei tifosi rossoneri. Quindi un inizio da amministratore, non delegato, perché c'era Gazidis, il cui lavoro, tra confronti e discussioni con Maldini e Massara, aveva portato ai risultati che tutti abbiamo visto, cioè la vittoria dello scudetto. Poi c'è stato il licenziamento di Maldini, in cui Giorgio Furlani non c'entrava nulla, ed è diventato amministratore delegato. Prendiamo atto di questo, cancelliamo questi tre anni e speriamo che adesso ci aspettino tempi migliori".