Guidi: "La gara con il Lecce ha dimostrato che Amorim non è più l'integralista di Manchester"
La partita che il Milan ha vinto contro il Lecce per 3-0 non è stata solamente una vittoria scaccia fantasmi dopo due pareggi in campionato e una sconfitta europea. Il club rossonero ha giocato la miglior partita della sua stagione, anche agevolato dall'aver sbloccato finalmente la gara nel primo tempo. Ma il merito va dato soprattutto al tecnico Ruben Amorim che è uscito un po' dai suoi schemi, incartando Eusebio Di Francesco con una disposizione a 442 in diverse fasi della gara. Questo aspetto è stato commentato da Marco Guidi nel suo pezzo oggi sulla Gazzetta dello Sport.
AMORIM NON È PIÙ L'INTEGRALISTA DI MANCHESTER
Il commento di Marco Guidi su Ruben Amorim: "A livello tattico la gara con il Lecce ha dimostrato ai tifosi rossoneri che Amorim non è (più) quel tecnico integralista che a Manchester si spinse a dire 'non rinuncio al 3-4-2-1 manco se me lo chiede il Papa'. Contro i salentini il Milan in più fasi si è disposto a quattro dietro, allargando Gila a destra e abbassando Estupinan a sinistra. Una mossa che ha sorpreso Di Francesco e agevolato il piano gara dei rossoneri, permettendo soprattutto a Chukwueze di non sfiancarsi in corse e rincorse a tutta fascia per 90’. Amorim si è inventato qualcosa di diverso, dando prova di aver appreso dagli errori del passato"

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