Maldini: "L'Italia non crea più giocatori di talento. I miei figli lo hanno visto nelle giovanili del Milan"
Nella sua lunga intervista concessa al Corriere della Sera, in cui ha spiegato il suo punto di vista su cosa è successo con Giovanni Malagò e ha presentato le innovazioni che avrebbe voluto introdurre, Paolo Maldini ha espresso anche un commento sul momento del calcio italiano in generale. Nella sua risposta ha individuato quelli che sono i problemi maggiori del nostro paese quando si discute dell'aspetto calcistico.
L'ITALIA NON CREA PIÙ GIOCATORI DI TALENTO: SI PARLA SOLO DI TATTICA
Il commento di Paolo Maldini sulla situazione del calcio in Italia: "Tecnicamente siamo un Paese che non crea più giocatori di talento. Qualcosa non funziona a livello sistemico. I miei figli l’hanno visto nelle giovanili del Milan: si parla solo di tattica; se un ragazzo ha talento, è un problema. Ma questo va contro le regole del calcio moderno. E poi abbiamo stadi fatiscenti, centri sportivi inadeguati. Volevamo coinvolgere tutti per cambiare norme e regolamenti nel minor tempo possibile. Un Patto per le Nazionali. Regole che spingessero i calciatori italiani a giocare nelle squadre di serie A, B e C. Investimenti obbligatori nel settore giovanile. Qui non sappiamo più difendere e non sappiamo più attaccare; siamo lenti; e gli arbitri fischiano troppo"

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