"Il Neocalcio" di Bartolozzi e Currò: come è cambiato il calcio negli ultimi anni?

"Il Neocalcio" di Bartolozzi e Currò: come è cambiato il calcio negli ultimi anni?
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Oggi alle 17:00News
di Enrico Ferrazzi
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(ANSA) - BOLOGNA, 04 LUG - BRUNI BARTOLOZZI, ENRICO CURRO' IL NEOCALCIO. STORIA, FILOSOFIA E CRONACA FRA STADI, FINANZA E SOCIAL NETWORK (ROGAS EDIZIONI, PP. 190, EURO 17,70) "L'amore che c'era per la maglia della propria squadra del cuore si è trasformato in amore per il conto in banca". Lo scrive Walter Casagrande, ex calciatore del Brasile, dell'Ascoli e del Torino degli anni '80, nella la prefazione al libro 'Il Neocalcio. Storia, filosofia e cronaca tra stadi, finanza e social network' da poco scritto da Bruno Bartolozzi ed Enrico Currò per Rogas Edizioni. Il calcio che conoscevamo è cambiato lentamente negli ultimi 15 anni o poco più fino a diventare qualcosa di profondamente diverso: è questa la tesi sostenuta da Bartolozzi e Currò nel loro saggio che sarà presentato l'8 luglio alle 19,30 a Villa Pallavicini a Bologna assieme a don Massimo Vacchetti, responsabile della diocesi di Bologna per lo sport e il turismo.

Per Bartolozzi (romano, laureato in filosofia ed esperto di calcio-mercato) e Currò (genovese, giornalista sportivo laureato in lettere), il Neocalcio non rappresenta una semplice evoluzione dello sport più popolare del mondo, ma una nuova realtà, dominata dalla finanza e dal marketing, dai social network, diventando in qualche maniera lo specchio della società di oggi, caratterizzata dall'individualismo. Il libro ripercorre le tappe di questa trasformazione: dalla graduale scomparsa della dimensione popolare del calcio alla nascita di stadi sempre più uguali fra loro, progettati come spazi di consumo più che di partecipazione. Parallelamente, il tifoso che si è trasformato in cliente e il senso di appartenenza che ha lasciato il posto alle strategie di branding e alla ricerca della visibilità globale. Gli autori individuano negli anni Novanta il momento decisivo del cambiamento, segnato dalla Tangentopoli sportiva degli scandali del doping, delle scommesse e dall'ingresso della grande finanza nel mondo calcio, simbolicamente rappresentato dal trasferimento record, nel 1992, di Gigi Lentini al Milan di Silvio Berlusconi. Pur muovendo una critica severa al calcio contemporaneo, Il Neocalcio evita ogni nostalgia e propone invece un'analisi storica e culturale per comprendere il presente e immaginare, un giorno, un possibile rinascimento del gioco e chissà la qualificazione dell'Italia ai mondiali di calcio dai quali è ormai esclusa da ben tre edizioni. (ANSA).