Sabatini: "Vergognoso sostenere che qualcuno abbia giocato contro Allegri: alcuni giocatori ricevevano consigli da Ibra"

Sabatini: "Vergognoso sostenere che qualcuno abbia giocato contro Allegri: alcuni giocatori ricevevano consigli da Ibra"
© foto di Sandro Sabatini
Sandro Sabatini, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlo Pellegatti commentando il calciomercato del Milan.

Sandro Sabatini, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlo Pellegatti commentando il calciomercato del Milan: "La cosa più significativa di questo finale di mercato è che, dopo aver investito con grandissima attenzione, meticolosità e precisione, spendendo cifre importanti per Goncalo Ramos e Gila, il Milan si è un po' perso dietro a tutti questi profili d'attacco o comunque non difensivi, ancora da inquadrare, come Moreira o Hutchinson. Alla fine, all'ultimo momento, la società si è ritrovata a gestire un giocatore fuori rosa a cui l'allenatore ha dovuto telefonare per dirgli, nei fatti: 'Guarda, abbiamo scherzato'".

SABATINI E IL PERIODO DI ALLEGRI-IBRA

Sabatini è poi tornato su un argomento scottante riguardante la fine della passata stagione: "Bisogna ricordare poi come, per un certo periodo, Tomori e Fofana siano stati quasi denigrati, se non diffamati. Si diceva non soltanto che fossero elementi ormai inutili per le idee di calcio di Amorim, ma che fossero persino giocatori che creavano qualche fastidio all'interno dello spogliatoio. Di fatto, sono stati additati tra i principali indiziati per i problemi avuti la scorsa stagione sotto la gestione Allegri. Su questo mi permetto di dire che è stato veramente brutto il comportamento di chi soffiava sul fuoco della presunta 'congiur', perché si tratta di illazioni davvero sciocche. Quello che è successo l'anno scorso è risaputo: alcuni calciatori ricevevano telefonate, consigli e indicazioni direttamente da Ibrahimovic, ma credo sarebbe vergognoso sostenere che qualcuno abbia poi giocato contro Allegri, contro il Milan o contro la corsa al quarto posto. Eppure, si è detto anche questo".