Toni non ha dubbi: "Un talento italiano su cui puntare? Alphadjo Cisse del Milan"
Luca Toni, ex attaccante, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport nella quale ha parlato così della crisi del calcio italiano: "Non vorrei che adesso, per comodità, qualcuno iniziasse a concentrarsi solo sul ct, o sul presidente federale, o su chissà chi altro. La verità è che latitano le riforme a livello giovanile. Mancano le strutture, mancano gli allenatori a tempo pieno mentre ci sono quelli part-time che lo fanno come secondo lavoro. Se non si trova il modo di obbligare le squadre di serie A ad avere in rosa almeno due o tre giocatori italiani, al massimo diciottenni o diciannovenni, provenienti dal settore giovanile, la vedo dura. So che questo andrebbe in qualche maniera contro le regole dell’Unione Europea, però magari un modo prima o poi si trova. È lì, nei vivai, che bisogna investire il più in fretta possibile. Nel momento delle elezioni ne parlano tutti, poi a elezioni concluse non ne parla più nessuno. Non vorrei che fosse già finito tutto a tarallucci e vino. Tifo per Gianfranco Zola, appena arrivato in federazione (Il presidente Malagò gli ha affidato l’incarico di coordinatore per i progetti delle attività giovanili del Club Italia ndr)".
Sul talento italiano su cui si sente di scommettere, Toni ha invece spiegato: "Alphadjo Cisse del Milan. Che è nato nel 2006, anno di grazia del calcio italiano. E poi dico Costantino Favasuli, classe 2004, con un dubbio di fondo: a 22 anni si può ancora essere considerati giovani? All’estero direbbero di no".

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