Zapelloni: "Viene da chiedersi dove fosse Cardinale quando a gennaio non aprì la cassa per Allegri in testa alla classifica"
Umberto Zapelloni, giornalista, si è così espresso su Il Foglio commentando la conferenza stampa di Amorim e Cardinale: "Chi si era seduto su quella poltrona negli ultimi anni non era mai stato accompagnato da Jerry Cardinale in persona. A Ruben Amorim la nuova vita al Milan presenta subito onori e oneri. Perché essere prima accolto a Milanello e poi accompagnato a Casa Milan dal numero uno di RedBird, proprietario del club rossonero, ha un significato preciso. Cardinale non c’era con Fonseca e neppure con Allegri, aveva mandato avanti altri. Oggi scende in campo in prima persona e prende pure la parola per primo.
Viene da chiedersi dove fosse quando un anno fa si decise di ingaggiare Allegri e quando sette mesi fa non aprì la cassa per un mercato invernale che potesse rinforzare davvero una squadra fino ad allora in testa alla classifica. Il fatto che si sia svegliato dal letargo è un bel segnale per il Milan, i cento milioni, spesi per i primi due acquisti, sono un altro segnale importante. È come se Cardinale volesse dire che da oggi nulla sarà come prima. Fino a ieri non c’era e se c’era dormiva, ma che adesso le cose cambieranno e l’obiettivo sarà di tornare a vincere e convincere. Un programma lungo, ma una svolta che dovrà dare subito dei risultati. Piena fiducia alla nuova squadra operativa (Ibra resta consigliere personale del capo, un po’ come Ben Affleck e Matt Damon per le cose di cinema) e al tecnico che si scusa per non parlare italiano, ma promette di darci dentro per rispetto della nostra cultura. Ha detto proprio così e va rispettato. Gireremo la registrazione a Fred Vasseur, ma quello è un problema della Ferrari".
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