Derby amaro, il Milan sprofonda: sarà un Natale da incubo
Non poteva finire peggio il 2013 dei rossoneri, già ampiamente al di sotto dei suoi standard abitudinari. La squadra di Massimiliano Allegri pasticcia anche nel derby e perde l'ultimo match dell'anno contro i cugini, rivali di sempre. I 19 punti in 17 partite iniziano a preoccupare soprattutto per chi è alle spalle dei rossoneri, più di chi è in fuga. Il Milan è tagliato fuori non solo dalla corsa al terzo poso ma anche da quella all'Europa Legue. C'è una voragine nei confronti del gruppetto di testa e i numeri dicono che questa squadra non è in grado di rimettersi in piedi. Troppi gol incassati, poca incisività sotto rete, tante lacune croniche mai risolte dall'allenatore e un gioco che è sempre latitato. L'unica luce in una stagione nera resta la qualificazione agli ottavi di Champions ma la sconfitta nel derby di ieri sera ha offuscato anche quella.
Il Milan ha iniziato anche con il piglio giusto la sfida contro gli uomini di Mazzarri, sofferenti quasi per un'ora, ma tirando le somme la formazione padrone di casa ha avuto il merito di crederci fino alla fine, sfruttando anche il calo fisico del Milan. Dopo 17 partite il Milan non ha ancora trovato l'equilibrio giusto, l'assetto per provare una risalita, a questo punto insperata, verso l'alto. Il mercato di gennaio sarà uno spartiacque decisivo per la stagione, ma la sensazione è che oltre agli arrivi di Honda e Rami, e un probabile centrocampista, il Milan deve cambiare mentalità ed atteggiamento sul rettangolo di gioco. Saranno quindici giorni di grande riflessione a Milanello dopo l'ennesimo scivolone stagionale.

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