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Il caso Leao racconta la confusione del Milan: dichiarazioni incontrollate e svalutazione. Ma ancora 0 offerte

Il caso Leao racconta la confusione del Milan: dichiarazioni incontrollate e svalutazione. Ma ancora 0 offerteMilanNews.it
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Oggi alle 12:00Primo Piano
di Francesco Finulli
Rafael Leao, dopo essere stato sfiduciato da Cardinale, si è messo in vendita parlando senza controllo: un esempio della confusione che regna al Milan.

Per ben due volte nell'arco di una settimana, Rafael Leao si è presentato davanti ai microfoni in Portogallo e ha annunciato, senza che nessuno dal club dicesse nulla, la sua intenzione di lasciare il Milan nel corso dell'estate. Una vicenda che racconta molto bene la confusione che regna a Casa Milan, o dovunque si trovino Cardinale e Ibrahimovic. Un altro esempio di come oggi l'universo rossonero sia un vero e proprio Far West, dove ognuno fa un po' come vuole o non sa cosa fare.

LEAO-MILAN, DICHIARAZIONI INCONTROLLATE

Una settimana fa esattaRafael Leao al termine di un evento del suo brand di moda, dichiarava: "Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. Desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato". Come se non bastasse, ieri sono uscite nuove parole del portoghese che hanno conferamto il concetto: "Ho bisogno di una nuova sfida. Ho già vinto due trofei in Italia e ci sono stato per un po'. Se dovesse arrivare l'opportunità della Premier, sarei molto contento". Il quesito che ci poniamo noi e che giriamo a chi ci legge è il seguente: è normale che dopo neanche una o due settimane dalla fine di una stagione finita nel modo in cui è finita quella del Milan, il giocatore più pagato della rosa, numero 10, e con un contratto fino al 2028, si metta in vendita senza che nessuno della proprietà intervenga o alzi un dito per contenere la situazione? E pensare che il club avrebbe anche avuto l'opportunità di intervenire: la prima dichiarazione è stata sabato e già lì sarebbe stato necessario porre un freno. E invece ieri, giovedì, un'altra dichiarazione di Leao sulla stessa lunghezza d'onda.

MILAN, LA SVALUTAZIONE DI LEAO

Certo, la possibilità che Rafael Leao fosse in vendita quest'estate era alta, ma da qui a sbandierarlo ai quattro venti per ben due volte nel giro di cinque giorni è come prendere a picconate le speranze di preservare un po' di potere nelle trattative con qualsiasi club che si farà avanti. Sostanzialmente con queste dichiarazioni permesse e incontrollate, si rischia una svalutazione del giocatore. E già Leao, tra l'altro, si era svalutato con le sue prestazioni in campo. Una situazione già disastrosa che era stata alimentata, ancora prima delle parole del portoghese, da quelle emerse dall'incontro di Gerry Cardinale con una parte della stampa in cui aveva sostanzialmente scaricato Rafael Leao. Insomma una master class di come non si gestisce un proprio asset e in generale un club. In tutto questo, passando alla cronaca, va detto che al momento non sono arrivate offerte concrete per Leao che, a questo punto, se vorrà essere ceduto dovrà muoversi in prima persona con il suo entourage.