Manca ancora qualcosa, ma la strada è quella giusta

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domenica 1 aprile 2018, 15:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

La strada è quella giusta, ed è innegabile. Il Milan che mangia amaramente l’uovo di Pasqua dopo la sconfitta di ieri contro la Juventus, lo fa sapendo che quel gusto che sta assaporando, non è meritato. Perché per gran parte della partita, i rossoneri hanno imposto la loro legge allo Stadium, al cospetto di una Juve che dopo averla sbloccata, non è riuscita a chiudere la gara e così, dopo il pareggio di Bonucci, ecco che il Milan ha avuto due colpi per cambiare le sorti della gara. La traversa di Calhanoglu e l’erroraccio di Bonaventura sono episodi che non ti girano, ma se il legno del turco è frutto di un colpo di balistica fin troppo preciso, l’errore di Jack è da sottolineare e evidenziare.

PERSONALITA’ -  E’ questo l’elemento di maggior rilievo che si è visto contro la Juventus. Un Milan sfrontato, senza timori reverenziali e che ha saputo reagire ferocemente al gol di Dybala, frutto di un’incomprensione grave tra Biglia e Bonaventura, che hanno fotocopiato la dormita di un minuto prima su Higuain. Però è quella reazione che fa capire come il Milan abbia svoltato a livello mentale. Il pareggio di Bonucci, che sovrasta Chiellini e Barzagli sull’angolo di Calhanoglu, fa da apripista ad un’altra partita, quella in cui il Milan, per 60 minuti, diventa padrone dell’Allianz Stadium. Manca ancora qualcosa, ma c’è il tempo e il modo per crescere e diventare più concreti.

DERBY VERITA’ -  Il processo di crescita, adesso, passerà dal derby. L’Inter ci arriva favorita, perché ha vinto le ultime due con 8 gol fatti e 0 subiti. Ma il Milan sa come si può e si deve affrontare la gara, mettendoci quella cattiveria in più che, forse, è mancata nell’ultima parte della partita contro la Juventus. Ma il sentiero intrapreso è corretto.