Un secondo semestre da incubo: i numeri del tracollo milanista
Il 2013 del Milan si è chiuso come peggio non si poteva: sconfitta nel derby, 13° posto in classifica con soli 19 punti conquistati e solamente 5 punti di distanza dalla zona retrocessione. Un cammino imbarazzante quello tenuto dalla squadra di Allegri in campionato, sia dal punto di vista dei risultati che del gioco espresso. Non parliamo per pregiudizi o preconcetti, il campo è l’unico giudice inappellabile nel mondo del calcio e, fino a questo momento, il rettangolo verde ha sentenziato che il Milan non ha mai vinto uno scontro diretto in queste prime 17 giornate di campionato e in Champions League si è qualificato per il rotto della cuffia e, a conti fatti, grazie al gol di Balotelli ad Amsterdam al 93’ su un rigore molto dubbio. La costante di questa stagione disgraziata sono stati gli infortuni: tanti quelli traumatici ma tanti anche quelli fisici, tutti più o meno nella stessa zona muscolare, figli evidentemente di una preparazione che è stata mal digerita dai muscoli dei giocatori.
RECORD NEGATIVO – I miseri 19 punti fin qui ottenuti dal Milan sono il terzo peggior risultato, in coabitazione con la stagione 2000-01, che i rossoneri hanno fatto registrare sotto l’epopea Berlusconi. Le due annate con meno punti, con il calcolo fatto con i 3 punti, risalgono alla stagione 1988-89 (15 punti ma con Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale messe in bacheca tra Novembre e Dicembre) e la stagione 2007-08 con 18 punti (con Mondiale per Club vinto a 5 giorni dal derby). Se restringiamo il cerchio alle ultime quattro stagioni, il tracollo del Milan prima di Natale è quasi imbarazzante: 36 punti nel 2010-11, 34 punti l’anno dopo, 27 nella passata stagione e i 19 attuali. Un -8 rispetto a 365 giorni fa con una squadra che, in teoria, dovrebbe essere più forte rispetto a quella dell’annata scorsa.
QUALE FUTURO? – L’aria in casa Milan è pesante, mai, nell’epopea Berlusconi si è avuto un distacco di 27 punti dalla prima in classifica e mai, alla pausa di Natale, aveva occupato la 13ma posizione. Le scuse degli infortuni non reggono più. E’ evidente che il Milan che in estate proclamava la sua candidatura alla lotta per il terzo posto si è sciolto come neve al sole. Confusione tattica, mercato estivo praticamente bocciato con Saponara spolverato a sorpresa e Matri che non si è integrato. Rami e Honda saranno i primi nomi che andranno a rinforzare la rosa ma il vero rinforzo deve arrivare nel gioco e nella tenuta atletica.

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