Adesso serve continuità.

Adesso serve continuità.MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
sabato 30 novembre 2013, 14:47Vista dalla Curva
di Davide Bin
Dopo la bella vittoria di Glasgow il Milan cerca la prima vittoria in trasferta anche in campionato, perchè la classifica non è certo positiva.

Ancora una vigilia in cui si è parlato di tutto meno che della partita in programma a Catania domenica alle 12:30; visto come è andata a Glasgow forse va addirittura bene così, anche perchè c'è meno pressione sulla squadra e si può affrontare gli impegni con più serenità, nonostante intorno ai ragazzi di Allegri stia succedendo un po' di tutto. Le vicende societarie stanno attirando l'attenzione generale: Galliani si dimette, ma non subito e forse ora non si dimette più e resta al suo posto; sono ore frenetiche in cui le notizie si moltiplicano, si accavallano e si smentiscono fra loro e bisogna davvero cercare di estraniarsi da tutto ciò se ci si vuole concentrare solo su ciò che deve avvenire in campo. La vicenda Galliani, ovviamente, merita ben più di qualche riga in un articolo in cui si parla d'altro, quindi meglio lasciarla da parte in attesa anche di sapere cosa succederà veramente. Bisogna pensare alla partita, alla trasferta di Catania sul campo di una delle poche squadre (solo sei) che ancora hanno meno punti di un Milan che in campionato sta davvero stentando. La netta vittoria di Glasgow potrebbe aver ridato entusiasmo e autostima ad un gruppo a digiuno di vittorie da più di un mese, ma il rischio è che il Milan brillante di Champions League, stimolato dalla "musichetta" e dalla magica atmosfera delle sfide europee, torni ad essere la squadra svogliata e disattenta che ha perso a Parma o pareggiato a Verona contro il Chievo, tanto per citare le ultime infelici trasferte in campionato. Oltretutto c'è da affrontare l'ennesima situazione di emergenza soprattutto in difesa, reparto in cui Poli dovrà giocare come terzino destro come ha fatto nel secondo tempo del Celtic Park al posto dell'infortunato Abate e in cui la coppia centrale sarà inedita (Bonera e Silvestre) e formata da giocatori che hanno pochi minuti nelle gambe sempre per colpa degli infortuni. Ora si è fermato anche Abbiati, quindi è davvero piena emergenza in un reparto che già di per sè ha mostrato lacune e problemi anche quando è al completo.

Non dovrebbero esserci grandi novità negli altri reparti, con Nocerino titolare visto l'arretramento di Poli e la conferma dell'albero di Natale che a Glasgow ha funzionato. Ci vorrà un'altra prestazione da trascinatore di Kakà, ormai vero leader del gruppo, ci vorrà un Balotelli determinato e convinto come a Glasgow, ci vorrà una squadra concentrata e desiderosa di far bene, per cominciare a far punti anche in campionato, sfatare il tabù trasferta e iniziare la risalita, perchè il Milan è solo quattro punti sopra la zona B e paradossalmente deve guardarsi alle spalle, invece che provare a vedere con il binocolo un terzo posto lontano ben 14 punti. In questo senso la sfida di Catania sembra un vero e proprio scontro salvezza e questo impressiona un po', visto che stiamo parlando del Milan, cioè del club più titolato al mondo, ma la realtà è questa e bisogna accettarla ma, soprattutto, calarsi dentro questa situazione anomala per evitare problemi ben più grossi. Il Milan ha le qualità e le doti per uscire da questa situazione critica; lo ha dimostrato mercoledì a Glasgow, seppur aiutato da un avversario non trascendentale, lo ha dimostrato nella scorsa stagione, quando dopo un avvio negativo seppe rimontare fino al terzo posto. Ora serve un'altra reazione orgogliosa come quella della scorsa stagione, per tornare almeno in posizioni di classifica "da Milan", senza pensare al terzo posto, all'Europa, alla prossima stagione e anche ai problemi societari. Bisogna isolarsi da tutto e pensare solo a giocare bene e con il massimo impegno, a vincere e a far punti, a cominciare dalla partita di Catania, solo apparentemente facile, perchè i sicilaini sono ultimi e reduci dalla netta sconfitta di Torino, ma non possono regalare punti a nessuno e, soprattutto in casa, sanno essere temibili. Massima attenzione, grande concentrazione e giusto approccio alla partita, come a Glasgow, per conquistare una vittoria che non può più essere rimandata, perchè ora serve continuità.