Per l'onore e per la classifica
In uno dei periodi più difficili della sua storia recente, il Milan affronta una partita apparentemente impossibile; sono cambiati molto gli scenari in soli quindici giorni e la squadra di Allegri, che nella partita di andata è riuscita a pareggiare contro il Barcellona a San Siro con una buonissima prestazione, ora sembra allo sbando e in piena crisi tecnica e mentale. Pare che quella bella serata che aveva fatto sperare nella tanto attesa svolta, sia paradossalmente stata controproducente, perchè da allora i rossoneri non ne hanno più azzeccata una: sconfitta a Parma, pareggio interno contro la Lazio e sconfitta interna contro la Fiorentina, risultati che hanno fatto precipitare la squadra a -16 dal terzo posto, dichiarato obiettivo stagionale e, soprattutto, hanno aperto la crisi, non solo tecnica ma anche societaria, con le dichiarazioni di Barbara Berlusconi che hanno chiamato pesantemente in causa l'operato di Adriano Galliani e del resto della dirigenza. Il terremoto societario ha fatto quasi dimenticare che il Milan è alla vigilia di una partita prestigiosa, difficilissima e importante, perchè bisogna evitare disfatte, bisogna cercare di farsi onore e provare ad ottenere un risultato positivo, contro ogni pronostico. A febbraio un Milan molto simile a questo negli uomini, ma molto più competitivo per quanto riguarda i risultati, prese una sonora batosta al Camp Nou e venne eliminato dalla Champions, nonostante il 2-0 dell'andata e malgrado il Barcellona fosse in fase calante, come ha dimostrato il finale di stagione dei catalani. Viene da chiedersi cosa sarà dei rossoneri visti contro la Fiorentina, opposti a una delle squadre più forti del mondo e verrebbe voglia di comprare un pallottoliere per contare i palloni che Abbiati sarà costretto a raccogliere nelle sua rete nel corso dei novanta minuti. Il calcio, però, sa essere bizzarro, strano e imprevedibile e le sorprese sono sempre possibili, quindi facciamoci coraggio e confidiamo nell'orgoglio dei giocatori che vorranno fare bella figura su un palcoscenico prestigioso come quello del Camp Nou e provare a fare un'impresa che sembra impossibile e che potrebbe servire da trampolino per rituffarsi con ritrovato entusiasmo e maggiore serenità nel campionato.
La partita non è assolutamente decisiva, perchè fa parte di un girone e non è una sfida da dentro o fuori; il Milan ha una classifica discreta, è ancora imbattuto e nemmeno una sconfitta sarebbe irrimediabile, perchè i rossoneri si giocheranno comunque tutto a Glasgow e nell'ultima partita contro l'Ajax. Ovviamente perdere al camp Nou complicherebbe le cose, soprattutto nel caso in cui il Celtic dovesse vincere ad Amesterdam, quindi la partita non vale solo per l'onore, ma anche per la classifica. Allegri ha studiato nuove soluzioni tattiche e ha dimostrato di sapere come si mette in difficoltà la corazzata blaugrana, ma in questo momento deve pensare soprattutto a ricostruire il morale dei suoi ragazzi, depressi dai risultati negativi e anche dalla contestazione dei loro tifosi. Inutile nascondere che il momento è delicatissimo e un'eventuale risultato umiliante al Camp Nou farebbe precipitare ulteriormente la situazione, mettendo a rischio la stessa panchina del tecnico, anche se in questo momento la dirigenza ha altri problemi da risolvere e ciò paradossalmente aiuta Allegri, che non è più al centro del mirino e delle critiche, pur avendo ovviamente anche lui le sue responsabilità. Rispetto alle ultime partite rivedremo in campo Abbiati fra i pali e Mexes in difesa, per il resto i cambiamenti saranno minimi per quanto riguarda gli uomini, ma potrebbero esserci novità nel modulo. Ciò che più importa, però, è vedere una squadra che lotti con impegno e determinazione come ha fatto nella partita di andata, perchè fino a ora in Europa non ha mai deluso e sembra proprio che nelle partite di Champions sia più convinta e concentrata, salvo poi sembrare smarrita e confusa nelle partite di campionato e ciò sconcerta i tifosi che faticano a capire come una squadra capace di tenere testa al Barcellona non più tardi di due setimane fa, sia poi andata inesorabilmente alla deriva in campionato. Poter giocare senza l'assillo del risultato a tutti i costi, prezioso ma non indispensabile, può essere d'aiuto, ma ci vorrà una prestazione convincente ed efficace per uscire indenni da un campo difficilissimo contro un avversario terribile. Concentrazione, volontà, cuore, personalità, grinta e determinazione, prima ancora delle doti tecniche; siamo il Milan non dimentichiamolo mai, sulla maglia c'è scritto "il club più titolato al mondo" e tutto ciò va onorato a maggior ragione in una partita seguita in tutto il mondo, quindi forza vecchio cuore rossonero e vediamo di fare bella figura.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

