Ripartire dal Barcellona per tornare in alto in campionato

Ripartire dal Barcellona per tornare in alto in campionatoMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 26 ottobre 2013, 15:16Vista dalla Curva
di Davide Bin
Il Milan cerca di sfatare il tabù trasferta con una vittoria sull'ostico campo del Parma; non sarà facile, ma la bella prestazione contro il Barcellona ha dato fiducia e autostima al gruppo.

Ci sono partite che possono essere considerate vere e proprie svolte di una stagione; ovviamente non posso leggere nel futuro e per questo non ho ancora conferme, ma la sensazione è che la partita di martedì scorso contro il Barcellona possa essere stata molto importante al di là del punto conquistato, molto prezioso ma che non cambia sostanzialmente la situazione in chiave qualificazione, ancora tutta da conquistare. Anche nella scorsa stagione il Milan partì male e la svolta arrivò proprio in questo periodo con qualche pareggio in rimonta (a Palermo e Napoli) che fece capire che la squadra aveva qualità e doti caratteriali ancora tutte da scoprire e che poi si manifestarono nella clamorosa e impetuosa rimonta in classifica che portò la squadra a conquistare un insperato terzo posto. Si sperava che questo campionato iniziasse un po' meglio, visto che il gruppo era rimasto sostanzialmente invariato e si poteva ripartire dal positivo finale della stagione scorsa, invece ancora una volta c'è stata una partenza al rallentatore, con risultati negativi e prestazioni sconfortanti. Succede poi che ti ritrovi a sfidare i migliori (o quasi) del mondo e come d'incanto (è già successo in passato visto che le sfide contro il Barcellona sono molto frequenti) arriva la grande prestazione con molta determinazione, feroce concentrazione, massima attenzione e anche un discreto gioco e viene da chiedersi dove sarebbe il Milan se avesse giocato sempre così; questione di motivazioni, si dirà, a maggior ragione per una squadra che ha l'Europa nel suo DNA e che riceve una straordinaria carica da quell'ormai famosa "musichetta" che risuona negli stadi quando le squadre entrano in campo, ma i tifosi vorrebbero che le motivazioni fossero forti, per non dire massime, in ogni occasione, anche perchè se non si arriva sul podio a fine campionato, la stagione successiva la musichetta la senti solo in televisione e non dal vivo. Ora è giunto il momento di sfruttare l'onda positiva dell'entusiasmo derivante dalla bella notte di martedì e tentare un'altra rimonta in campionato, a cominciare dalla trasferta di Parma, su un campo tradizionalmente ostico e contro una squadra che spesso ha fatto brutti scherzi anche a Milan più forti di questo (ricordo che fu proprio il Parma a interrompere la lunga imbattibilità nel 1993). In teoria la rimonta potrebbe essere già iniziata nello scorso fine settimana, visto che la vittoria contro l'Udinese abbinata alle sconfitte di Juventus e Napoli ha consentito di ridurre il distacco dal terzo posto che ora è a una cifra sola (otto punti invece di undici); sono sempre tanti, soprattutto considerando il valore degli avversari citati (che, non a caso, hanno già battuto i rossoneri), ma bisogna provarci con un filotto di risultati positivi.

La serata di martedì è stata intensa ed entusiasmante non solo per ciò che è successo in campo: la Curva Sud ha dato, come al solito in queste occasioni, spettacolo con la sua coreografia e ha contribuito a creare una magica atmosfera con il suo colore a calore, che hanno trascinato la squadra alla grande prestazione; una curva che ha fatto notizia in positivo e non solo per i cori discriminatori e le conseguenti squalifiche e forse anche sugli spalti bisogna ripartire da quella bella sera, perchè la squadra ha bisogno dei suoi tifosi in questo momento e bisogna ricreare quella magica simbiosi che ha contribuito a riportare il Milan in alto nella scorsa stagione, perchè inizialmente la squadra era sfiduciata e scoraggiata in quanto circondata da scetticismo e pessimismo, poi il sostegno della curva ha rincuorato l'ambiente, è arrivata la rimonta e i giocatori hanno sempre fatto notare l'importanza del sostegno del pubblico, considerato decisivo. Il Milan ha bisogno dei suoi tifosi, a Parma e poi nelle partite interne contro Lazio e Fiorentina e sarebbe autolesionistico per vari motivi lasciare vuoto proprio il settore che dovrebbe essere il cuore pulsante del tifo rossonero in uno stadio che, soprattutto in campionato, è sempre tristemente mezzo vuoto. In questo senso è stato opportuno il comunicato della società, un vero e proprio appello a interrompere la protesta usando quel coro che porta automaticamente a grossi problemi per tifosi e società, promettendo che si farà di tutto per cambiare una norma da tutti (meno che da chi governa il calcio) considerata esagerata e grottesca e la speranza è che l'appello venga accolto con buon senso, per il bene prima di tutto del Milan, perchè cantare "non ti lasceremo mai" e poi scegliere scientificamente di farsi squalificare il settore per protesta sembra francamente poco coerente e sensato. Si capirà subito al Tardini quale sarà la scelta della curva, oltretutto in una partita particolare visto che nella squadra avversaria c'è un certo Cassano, un ex che non ha certo dato l'addio rimanendo in buoni rapporti con l'ambiente e che sarà salutato in modo molto "particolare", come avvenuto nella scorsa stagione quando vestiva la maglia dell'Inter. A proposito di particolarità, sarà la prima partita stagionale del Milan giocata alle 15 e quello che una volta era l'orario canonico delle partite di campionato è diventato un'eccezionalità, visto che era dalla 35^ giornata dello scorsa campionato che ciò non accadeva (Milan-Torino 1-0).

La cosa più importante, comunque, è cercare di uscire dal Tardini con i tre punti in tasca e l'ha fatto notare Allegri proprio nel dopo-partita di Milan-Barcellona, per cercare fin da subito di non far calare la motivazioni dei suoi giocatori, che hanno mostrato grandi cose in una sfida che molti consideravano impossibile e ora non devono tornare a stentare contro squadre molto inferiori al Barcellona. La vittoria sarebbe molto importante anche per sfatare il tabù trasferta, visto che il Milan non ha mai vinto lontano da San Siro, nè in campionato, nè in Champions League: due sconfitte e due pareggi rocamboleschi in serie A, due pareggi 1-1 contro squadre olandesi (PSV e Ajax) in Champions League e anche in questo senso a Parma ci vuole una svolta positiva. L'allenatore ha intenzione di fare un po' di turn-over, visto che alcuni giocatori (ad esempio Kakà) sono usciti stremati martedì' e hanno bisogno di riposo, dal momento che all'orizzonte c'è anche il turno infrasettimanale di campionato e, più avanti, la sfida del Camp Nou; ci sono ancora cinque partite in pochi giorni prima della prossima sosta e bisogna fare più punti possibile per provare a tornare in alto; per questo serve il contributo di tutti, anche dei meno utilizzati che devono permettere ai più stanchi di prendere un po' di fiato; i rientri degli infortunati proseguono (al Tardini dovrebbe essere la volta di De Sciglio, anche se solo per la panchina) e la rosa ora consente qualche alternativa in più. Questo Milan ha dimostrato di poter far bene, ma ora serve continuità di prestazioni e risultati in ogni occasione e per questo a Parma i rossoneri sosterranno un esame importante, assolutamente da non fallire.