Guidi sottolinea: "Per arrivare a Karetsas, è naturale che il Milan debba anche lavorare sulle cessioni"
Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Karetsas, 2007 greco del Genk, obiettivo del Milan: "Gli occhi del Milan osservano Karetsas da parecchio tempo. Siamo a inizio novembre quando in Portogallo si gioca Braga-Genk, quarta giornata del girone unico di Europa League. Sugli spalti dell’Estadio Municipal c’è anche Geoffrey Moncada, allora direttore tecnico rossonero. Karetsas, ancora minorenne, fa a pezzi la difesa di casa servendo ben due passaggi vincenti ai compagni nel 4-3 in favore dei belgi. Gli assist sono la specialità della casa: ben 16 in stagione. La recensione non può che essere positiva, sebbene si stia parlando di un ragazzino minuto, difficilmente collocabile nel Milan di Massimiliano Allegri. Karetsas, infatti, è un trequartista/esterno, mancino di piede, che ama partire da destra e giostrare tra le linee. Complicato immaginarlo con Max, decisamente meno oggi nella squadra di Ruben Amorim".
Cosa serve per Karetsas
"Per arrivare a Karetsas, è naturale che il Milan debba anche lavorare sulle cessioni. E se parliamo dell’attacco, logico pensare a Rafa Leao. Il portoghese, che a fine maggio ha manifestato la volontà di provare una nuova avventura, non ha però ancora ricevuto un’offerta ritenuta all’altezza. L’unico club a essersi interessato seriamente a Leao è il Galatasaray, che non è andato per ora oltre alla proposta d’ingaggio per il giocatore (circa 10 milioni netti a stagione), senza poi approfondire il discorso col Diavolo. Anche perché, al momento, Rafa non apre a un trasferimento in Turchia".

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