Galliani: "Io non uso gli algoritmi. Quando presi Kaká per cinque milioni nessuno immaginava che sarebbe diventato Kaká"
Adriano Galliani, ex ad rossonero, ha commentato così al Corriere di Torino la scelta del Torino, primo avversario del Milan nel prossimo campionato di Serie A, di affidare la panchina ad Ignazio Abate: "Ignazio ha grandi qualità umane, è l’uomo giusto per i granata. Gli ho mandato il mio in bocca al lupo. È chiaro ed evidente che il mio amico Urbano Cairo, che conosco da oltre quarant’anni, abbia grande esperienza. Se ha scelto Abate è perché lo ritiene il profilo adatto al nuovo corso del Toro. Io amo più ricevere che dare consigli: il copyright di questa frase non è mio, ma mi piace molto. Complimenti al Toro, che ha fatto un’ottima scelta e non se ne pentirà. Abate è l’uomo giusto per portare i granata stabilmente nella parte sinistra della classifica.
Le prime qualità di Igna, come l’ho sempre chiamato, sono quelle umane. L’ho conosciuto al Milan quando aveva appena 13 anni. Poi è andato via in prestito, anche al Toro, prima di essere riscattato e restare dieci anni in rossonero. Non lo abbiamo mai voluto perdere. Anche dopo i prestiti a Napoli ed Empoli avevo insistito perché tornasse. All’inizio giocava da ala destra, poi Ariedo Braida disse che doveva fare l’esterno a tutta fascia. Igna è sempre stato un ragazzo in gamba. Io non uso gli algoritmi, ma dopo cinquant’anni di calcio so riconoscere i buoni giocatori e i buoni allenatori. Quando presi Kaká per cinque milioni di euro nessuno immaginava che sarebbe diventato Kaká".

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