Archetti su Jashari: "Col Milan male, con la Svizzera non gli sta andando meglio. Ma il Mondiale può ancora sorprendere"

Archetti su Jashari: "Col Milan male, con la Svizzera non gli sta andando meglio. Ma il Mondiale può ancora sorprendere"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Piefrancesco Archetti, inviato de La Gazzetta dello Sport al Mondiale, si è così espresso sulla Rosea su Ardon Jashari, centrocampista svizzero.

Piefrancesco Archetti, inviato de La Gazzetta dello Sport al Mondiale, si è così espresso sulla Rosea su Ardon Jashari: "Jashari puntava sul Mondiale per cancellare la tribolata stagione con il Milan. Ma la sua situazione non è migliorata e prima della partita con la Colombia non aveva nascosto la sua amarezza "Sono deluso. È il mio terzo torneo con la Nazionale e continuo a trovare poco spazio. Noi calciatori abbiamo sempre l'aspettativa di giocare, è il nostro lavoro. Ho detto a Yakin che sarei arrivato in ritiro con una buona energia e con il giusto atteggiamento, pronto a mettermi al servizio della squadra e ad aiutare ma alla fine è sempre l'allenatore a decidere chi va in campo. E la cosa più importante resta sempre la squadra". 

Il futuro di Jashari

"Arrivato l’estate scorsa dal Bruges per 34 milioni, l’acquisto più costoso dello scorso mercato, lo svizzero nel Milan si è trovato davanti Luka Modric e Max Allegri vedeva Jashari come riserva del croato, quindi ha avuto pochissimo spazio. Inoltre la frattura del perone in uno scontro in allenamento con Santi Gimenez lo ha messo fuori causa per due mesi. Da aggiungere anche tutte le difficoltà della squadra nel finale di campionato, ma anche quando Modric era infortunato, Jashari pure in questo caso non ha sfruttato la chance. Morale: soltanto 700 minuti in campo, 7 presenze da titolare in campionato, zero gol e un assist. Con la Svizzera non gli sta andando meglio, ma il Mondiale può ancora sorprendere. Adesso vedrà Messi e se non lo affronterà sul campo cercherà di chiedergli un souvenir: "Sono un fan di Leo e sarebbe un sogno giocare contro di lui. È il mio idolo fin da quando ero bambino", diceva prima della Colombia. Il sogno ora si avvererà: "Di solito non chiedo la maglia agli avversari, ma con Messi sarebbe un caso speciale. Ci proverò".