Bianchin racconta i primi giorni rossoneri di Amorim: "Si è fermato a ragionare a lungo soprattutto con Gila"
E' una estate caldissima quella di questo nuovo Milan targato Ruben Amorim. Lo sappiamo: dopo settimane di agonia e perplessità, la stagione dei rossoneri sembra aver finalmente presto forza. Il calciomercato del Milan infatti ha finora qui regalato Cissè e Gonçalo Ramos e Mario Gila, da poco ufficializzato. Questo anche per merito dell'importante impronta che sta provando a dare mister Amorim, al centro del progetto rossonero sia da allenatore che da manager. Una novità forse, perchè nelle ultime stagioni non ci si era abituati a vedere un tecnico così centrale nel progetto di una squadra. Il rapporto con Gerry Cardinale è ottimo e Amorim può quindi godere di una fiducia positiva da parte di tutto l'ambiente. Così, di seguito l'interessante racconto di Luca Bianchin in merito ai primi giorni rossoneri del nuovo tecnico portoghese.
"Allegri affidava buona parte dell'allenamento al suo staff molto ampio, allargato per l'occasione la scorsa estate, e interveniva in momenti specifici. Amorim no, ha uno staff decisamente meno numeroso e si muove spesso in prima persona. Allegri parlava in italiano alla squadra e Amorim no, non ancora: inglese. Ha fatto un breve discorso alla squadra, è rimasto sempre vicino ai giocatori, si è fermato a ragionare a lungo soprattutto con Mario Gila".

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