Il DS del Como tiene i piedi per terra: "Scudetto e Champions? L'obiettivo è crescere"
(ANSA) - ROMA, 11 AGO - "Adesso l'obiettivo è la crescita di club e squadra: sviluppo infrastrutturale, sviluppo della cultura organizzativa, un mercato sempre più sostenibile". Predica umiltà Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como che, ai microfoni di Radio 1 Rai, fa il punto in vista della nuova stagione dei lariani. "Prevedere il Como in Champions, qualche anno fa, sarebbe stato folle se non visionario - spiega - Ma le ambizioni erano altissime. Dopodiché arrivare in Champions League in sette anni era qualcosa veramente di inimmaginabile. Ma adesso ce la gustiamo". "
Lo scudetto? Per noi, come la Champions di quest'anno, sarebbe un sogno quasi impronunciabile ed è inutile pensarci. Lavoriamo per migliorare. Sappiamo che confermarci non sarà facile, anzi. Però abbiamo anche la volontà e soprattutto l'equilibrio gestionale per poterci provare - aggiunge Ludi - Sul mercato abbiamo sempre lo stesso approccio. Cesc ci guida rispetto a giocatori che possono essere allineati al suo metodo, al suo stile di gioco. È normale che in virtù anche delle liste delle liste Uefa, qualora fossero italiani, sarebbe meglio - chiarisce - Abbiamo portato a casa un talento che per noi è proprio il simbolo di quello che vogliamo fare, che è Liberali, e speriamo e pensiamo che possa essere il primo di tanti". "Su Moise Kean dico che il Como ha fatto un investimento importante su Alvaro Morata la stagione scorsa, un investimento che è giusto tutelare per un ragazzo e campione straordinario", conclude. (ANSA).
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