Curva Sud: "Mentre il Milan sprofonda nel baratro c'è un popolo che la notte non dorme più: la società va contestata in ogni modo"
Siamo al 5 giugno 2026 e il Milan continua ancora a non avere un allenatore e un direttore sportivo. Una situazione difficile da commentare, che ha lasciato nello sconforto più totale la tifoseria. La Curva Sud Milano, tramite il proprio profilo Instagram, ha rilasciato un lungo comunicato che riportiamo integralmente:
"Mentre la NOSTRA società sprofonda nel baratro tra casting improvvisati e cacciatori di teste, con tutti i ruoli dirigenziali apicali ancora da assegnare (sì perché oggi tutti si guardano bene da accettare contratti con il Milan), c'è una città, una tifoseria, un popolo che la notte non dorme più per colpa di questa proprietà e che continua a bruciare di passione per la sua maglia, per i suoi colori e per la sua gloriosa squadra.
E allora non c'è attacco migliore che all'immagine di chi si è preoccupato solamente delle apparenze, dell'incremento del fatturato, del business e della crescita del brand, a discapito dei risultati sportivi del Milan. Una proprietà assente, che cerca di diffondere il suo vomitevole modello di calcio attraverso pochi giornali selezionati e prezzolati, deve essere contestata ovunque nel mondo, facendo arrivare il messaggio a questi improvvisati che nessun tifoso è più disposto a tollerare questa situazione.
In tanti chiedono una grande manifestazione: NOI vi rassicuriamo che questa tifoseria ha sempre risposto in maniera forte e compatta ogni qualvolta c'è stato da dimostrare qualcosa (basti pensare all'anno scorso). Sarà una lunga estate e il peggio dovrà ancora arrivare; con la civiltà, la determinazione e la passione che da sempre ci contraddistinguono, non bisognerà dargli tregua. Chiediamo a tutti i tifosi di prepararsi perché quando ci sarà da dimostrare "sul campo", i social non basteranno più e bisognerà rispondere con una presenza massiccia senza precedenti.
Perché il Milan non ha padroni, il Milan sarà sempre dei suoi tifosi. Il Milan è prima di tutto una questione di cuore e non possiamo permettere che questi speculatori senza dignità lo trasformino in un'azienda priva di valori e identità, distruggendo un amore che dura da oltre un secolo.
AVANTI NOI, AVANTI MILANISTI!
#LIBERATEILNOSTROMILAN"

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